De Simone, Confartigianato: il “Decreto dignità”penalizza Imprese e occupazione

Le misure sui contratti a termine contenute nel ‘Decreto dignità’ vanno nel senso opposto a quello di favorire l’occupazione. Stupisce già il metodo adottato, il decreto legge da Costituzione richiede situazioni di particolare urgenza che in questo caso risultano difficili da individuare se non nella necessità del Movimento 5 stelle di riacquisire credibilità tra i suoi elettori e frenare l’onda Salvini. E’ la posizione di Confartigianato che sottolinea il rischio di aumento del contenzioso derivante dalla reintroduzione delle causali e di incremento del costo del lavoro per effetto dell’aumento dei contributi a carico delle imprese. “Se abbiamo ben compreso quello che i ministri Di Maio e Salvini hanno detto intervenendo alla nostra Assemblea nei giorni scorsi, e cioè di voler sostenere il lavoro e le imprese, allora le proposte di modifica delle norme vigenti sui contratti a termine sono la strada sbagliata verso quel risultato. Il lavoro non si crea per decreto, ma coniugando la flessibilità per le imprese e la giusta dignità per i lavoratori. “Siamo pronti a confrontarci con il Governo – sottolinea il direttore di Confartigianato Viterbo Andrea De Simone – ad approfondire le nostre proposte per creare occupazione stabile e fornire ai giovani le competenze indispensabili per entrare nel mercato del lavoro”.

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