Corchiano Film Fest: una settimana di grandi film al chiaro di luna

Una settimana di grande cinema, grandi pellicole restaurate, e grandi nomi di registi e attori del cinema italiano, il tutto al chiaro di luna. È il Corchiano Film Fest il programma da domenica 22 a venerdì 27 luglio alle 21.15 in piazza della Rocca, promosso dal Comune e la Pro Loco di Corchiano, la Cineteca Nazionale, il Sindacato Nazionale dei Critici e i Cinematografici del Lazio.

Ad aprire il festival sarà C’eravamo tanto amati, commedia del 1974 diretta da Ettore Scola e interpretata da Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefania Sandrelli, Stefano Satta Flores, Giovanna Ralli e Aldo Fabrizi. Siamo nell’Italia del dopoguerra. Attorno alle lotte partigiane si stringe la collettività che crede in una nazione che può e deve rialzare la testa. Nella storia dei tre combattenti volontari Antonio, Gianni e Nicola c’è tutta la contraddizione, il senso di sconfitta e rimpianto per le premesse tradite. Quella società che tornava nelle città dopo aver combattuto sulle montagne si rivela un obiettivo fallace, un punto di arrivo che, in un modo o nell’altro, nessuno riuscirà a raggiungere.

Lunedì 23 luglio è la volta di Profumo di donna, film del 1974 diretto da Dino Risi, tratto dal romanzo Il buio e il miele di Giovanni Arpino del 1969. Presentato in concorso al Festival di Cannes 1975, è valso a Vittorio Gassman il premio per la migliore interpretazione maschile. Il capitano in pensione Fausto Consolo, rimasto cieco a causa di un’esplosione accidentale, decide di recarsi a Napoli dall’amico Vincenzo, anch’egli non vedente. Fausto si fa accompagnare in questo viaggio dalla recluta diciottenne Giovanni Bertazzi, soldato in permesso premio. I due partono in treno da Torino e la prima tappa è Genova, dove Fausto decide di passare alcune ore con una prostituta. La seconda tappa del viaggio è Roma, dove Fausto parla con il cugino prete Carlo della sua condizione fisica. Finalmente a Napoli, Fausto viene corteggiato dalla giovane Sara; lei vorrebbe a tutti i costi occuparsi di lui, ma Fausto sembra infastidito da queste attenzioni. Fausto e Vincenzo tentano poi, maldestramente, di suicidarsi con le proprie pistole d’ordinanza, ma la paura impedisce loro di riuscire nell’intento. Solo allora Fausto capisce che non può rifiutare l’aiuto e le attenzioni di Sara.

Martedì 24 luglio sarà proiettato Miseria e Nobiltà di Eduardo Scarpetta. La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, e la trama gira attorno all’amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Ostacolato dal padre al matrimonio, egli si rivolge allo scrivano Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, un altro spiantato, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Gemma. La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti, padre di Eugenio, è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze.

Mercoledì 25 luglio è in programma Vogliamo i colonnelli, film del 1973 diretto da Mario Monicelli e presentato in concorso al 26º Festival di Cannes. Vede per protagonista uno scatenatissimo Ugo Tognazzi e si addentra nei meandri della politica con una sceneggiatura in chiave più satirica che prettamente comica, sia lo sventato Golpe Borghese (tentato colpo di stato realmente avvenuto nel dicembre del 1970) che gli schieramenti partitici con critiche graffianti e più o meno amaramente ironiche ai vari schieramenti allora in campo.

Giovedì 26 luglio è la volta di Quien Sabe?, film del 1966, diretto da Damiano Damiani. Messico, 1917. Bill Tate finge di essere un ricercato, ma in realtà è un sicario americano pagato dal governo di Città del Messico per uccidere il generale ribelle Elías; per portare a termine il suo compito si unisce a una banda di rivoluzionari messicani capeggiati da El Chuncho, dove viene subito ribattezzato Niño. L’attività principale della banda è quella di rubare le armi all’esercito, per poi rivenderle all’esercito ribelle del generale Elías. El Chuncho non è solo un bandito, e non combatte per arricchirsi, ma con la convinzione di poter liberare il popolo messicano.

A Chiudere il festival sarà Profondo Rosso di Dario Argento, horror del 1975, un film immortale che ancora oggi spaventa gli spettatori. La storia ha inizio in un piccolo teatro della capitale, dove si svolge un congresso di parapsicologia presieduto da una sensitiva tedesca, Helga Ulmann. Dopo aver dato dimostrazione delle sue facoltà medianiche rivelando il nome di un signore seduto in platea, senza averlo mai conosciuto prima, la medium lancia un urlo. Una volta calmatasi, la Ulmann dichiara di aver avuto la sensazione che una lama invisibile attraversasse il suo corpo, ma tranquillizza subito i suoi assistenti e decide di continuare con il congresso. Dopo pochi secondi, quella terribile sensazione la raggiunge nuovamente, ma questa volta in maniera estremamente violenta e molto più chiara. La Ulmann afferma di essere entrata in contatto – senza volerlo – con una mente perversa, probabilmente è un individuo seduto tra il pubblico. Aggiunge che questa persona ha già ucciso una volta e che ucciderà ancora. Infine parla di una villa e di una strana nenia infantile.

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