Coldiretti incontra Assessore Onorati e sollecita le linee d’intervento sui PSR

Martedì 8 maggio, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio, si è tenuto un grande ed importantissimo incontro tra dirigenti ed imprenditori agricoli della Coldiretti Lazio e il neo assessore all’ Agricoltura, Ambiente e Politiche della Valorizzazione della Natura della Regione Lazio, Enrica Onorati. Oltre trecentocinquanta imprenditori agricoli della Coldiretti erano presenti per chiedere risposte chiare e nette su come la Regione intenderà risolvere l’annoso problema dei vari contributi ancora bloccati.
L’oggetto principale del confronto è stato, infatti, l’approfondimento della situazione ormai stagnante, relativa ai pagamenti delle misure agroambientali del PSR, tra cui agricoltura biologica, benessere animale e altre misure previste dal PSR stesso e si è discusso animatamente anche di PLT, primo insediamento giovani e PSR strutturale.
Per quanto la Coldiretti Lazio abbia chiesto con chiarezza e largo anticipo, l’incontro con l’assessore, l’entrata nel palazzo della Regione Lazio degli oltre trecentocinquanta imprenditori agricoli è stata inizialmente ritardata e parte degli agricoltori presenti a Roma è rimasta infatti bloccata ai tornelli d’ingresso, rimanendo in attesa per quasi due ore. Una volta lasciati entrare, l’attesa si è protratta ancora e l’incontro così fissato alle 16.00 dall’assessore Onorati, è iniziato alle ore 18.00, con gli imprenditori agricoli in agitazione.
Ha aperto i lavori il Presidente della Coldiretti Lazio, David Granieri, mostrando la situazione attuale delle misure non pagate e lamentando l’inefficienza di AGEA e chiedendo delle risposte concrete circa le tempistiche per la liquidazione delle somme dovute agli agricoltori che hanno preso parte alle misure agroambientali e non solo: “Nello specifico – ha comunicato Granieri – alcune misure come la misura 11 relativa al biologico, la misura 13, l’indennità compensativa per le zone montane, sono ferme in alcuni casi dal 2015, creando gravissime difficoltà economiche agli agricoltori del Lazio. Inoltre dal 2016 è attiva la misura 14 alla quale hanno aderito diversi allevatori per investire nel miglioramento aziendale per il benessere animale, ma non è stato ancora operato nessun pagamento relativo ad essa per quanto gli investimenti da parte delle aziende siano stati effettuati come sempre con puntualità. Infine la situazione delle Pratiche Locali Tradizionali non è migliore dato che il “refresh” di Agea ha portato a riclassificazioni di alcuni pascoli, rendendoli inutilizzabili per chiedere i contributi. La situazione non può essere ulteriormente rimandata”.
Sono intervenuti poi alcuni imprenditori agricoli di Coldiretti che hanno manifestato direttamente all’assessore il disagio e la sofferenza vissuti, a rimarcare la delicatezza del momento, con testimonianze reali e concrete delle varie situazioni aziendali. Dopodiché gli oltre trecentocinquanta agricoltori hanno atteso le risposte della regione.
L’Assessore Onorati ha subito specificato che la situazione di stallo è stata già presa in considerazione e controllata dall’ assessorato ma, al momento, non si è ancora in grado di dare tempistiche certe, tranne per alcune misure in corso di sblocco. Nel frattempo la Regione Lazio ha inviato una diffida all’ente Agea, non solo per dimostrarne le responsabilità ma, soprattutto, per stimolare la ripresa dei lavori.
La Coldiretti Lazio ha ribattuto che bisogna “semplificare per essere più concreti”. L’intento non è quello di scaricare la responsabilità sull’assessorato, ma di ottenere risposte veloci e azioni concrete. “Essere quanto mai partecipativi con le iniziative della Regione intraprese in futuro” continua Granieri “per porre rimedio a questa situazione che porta le aziende in deficit economico e non permette ai nostri agricoltori di essere competitivi nel mercato agroambientale nazionale. Bisogna che il Lazio diventi una priorità assoluta ed un’emergenza da risolvere immediatamente per Agea”.

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