Stay in Tuscia, l’accoglienza extralberghiera fortemente compromesso dal COVID-19.Agiamo subito.

Come ormai è noto il settore turistico, e quindi anche l’accoglienza extralberghiera, è fortemente compromesso dall’emergenza sanitaria causata dal COVID-19. Le attività extralberghiere sono chiuse da oltre un mese. Si tratta sicuramente di un duro colpo, fortissimo e inaspettato, che avrà ripercussioni disastrose sull’economia locale. Tra gli associati c’è la coscienza che anche le amministrazioni locali (oltre ovviamente al governo centrale) siano consapevoli della naturale vocazione turistica della città e dell’importanza e la necessità di tutelare il comparto delle strutture ricettive. Le nostre strutture, circa cinquanta tutte operanti sul territorio del comune di Viterbo, garantiscono a molte famiglie e a molti giovani del territorio una opportunità di lavoro e mantenimento. Percepiamo però il rischio di un crollo, un’implosione, dell’intero settore con enormi ricadute anche sul commercio e sulla ristorazione. Tuttavia non intendiamo restare fermi ad attendere gli eventi senza tentare di offrire soluzioni che ci sembrano ragionevoli. Per questo abbiamo aderito come associazione alla campagna promossa dallo Studio Scivoletto presso il Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo (MiBACT) insieme ad altre quaranta associazioni di strutture ricettive extralberghiere di tutta Italia. Sul territorio abbiamo avviato un confronto con l’amministrazione comunale e chiesto di farsi carico di portare le nostre istanze anche in sede regionale. Le proposte di Stay in Tuscia sono così sintetizzabili: 1. Bonus affitto per chi esercita l’attività in immobili non di proprietà. 2. Calcolo dei versamenti TARI (ricalcolare la tassa in base al periodo in cui non è stato possibile lavorare). 3. Proroga del versamento della tassa di soggiorno in scadenza il 16 maggio 2020 e sospensione della tassa per un intero anno in modo da attrarre il turista. 4. Proroga del versamento TOSAP e nessuna sanzione per chi non l’ha potuta versare. 5. Evitare i distacchi da parte di Talete per chi non potrà pagare bollette e conguagli relativi alla fornitura di acqua. Crediamo siano proposte ragionevoli e realizzabili. Ovviamente siamo a disposizione dell’amministrazione per discutere ed approfondire ognuno di questi punti ed eventuali altre proposte.

Chiediamo però un carattere di urgenza dettato dalla gravità del danno. Non possiamo restare in attesa troppo
tempo senza novità.
D’altronde abbiamo sentito spesso in questi giorni rappresentanti istituzionali di tutti i livelli dire che non è il tempo delle attese ma quello dell’azione. Allora agiamo. Subito.

dott. Francesco Aliperti
Presidente Stay in Tuscia

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI