Auditorium Unitus, serata inaugurale stagione concertistica di alto livello

di Vincenzo Ceniti

Franco Carlo Ricci e Sandro De Palma, alla guida di due stagioni concertistiche a Viterbo (quella dell’Università e quella dei “Bemolli sono blu”), mettono insieme know how, mezzi e intelligenze musicali in una santa alleanza che è stata consacrata sabato scorso all’Auditorium dell’Unitus con una serata inaugurale di altissimo livello.
Non tanto per l’eccellente qualità degli esecutori: lo stesso De Palma (direttore artistico dei “Bemolli”) al piano, nel concerto di Mozart per pianoforte e Orchestra (K 414) e Lucio Degani violino, puntuale e guizzante nelle “Stagioni” vivaldiane, quanto per l’esecuzione del “Tirol Concert” di Philip Glass (classe 1937) che segnala un’intrigante contrapposizione tra il minimalismo statunitense di stampo extraeuropeo e il serialismo della musica colta europea.
Con il brano di Glass, ultimo in programma, è stato lanciato al numeroso pubblico, ormai sazio di Mozart e Vivaldi, un messaggio insolito e insospettato di culture musicali diverse e contrapposte, marcate dalla buona disposizione di Sandro De Palma (aveva già eseguito il “Tirol” al Teatro dell’Opera di Roma qualche mese fa) e del direttore Massimo Belli a guida della granitica (salvo qualche incertezza negli attacchi) Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”. Esasperante ma gradevole la ripetizione costante degli schemi nella partitura “glassiana” . Richiesta di bis a De Palma che ha accontentato il pubblico con il Gran Valzer Op. 18 di Chopin, già eseguito venerdì scorso nell’anteprima del festival “I bemolli” alle Terme dei Papi sul pianoforte galleggiante. ..
Ora i due festival prenderanno le loro strade. Quello dell’Unitus in pianta stabile all’Auditorium fino a Maggio e quello dei “Bemolli” in varie chiese di Viterbo (Gesù, San Martino al Cimino, Santa Maria della Verità), a palazzo Gallo di Bagnaia, al Liceo Musicale di Viterbo, perfino al Carcere di Mammagialla.

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