Arriva l’Autoemoteca Avis in piazza del Plebiscito. Invito ai donatori: “Non abbiate paura”

di Donatella Agostini

Una delle tante infauste conseguenze dell’epidemia Covid19 in Italia è il preoccupante calo di donazioni di sangue, segnalato da numerose regioni, che lamentano una riduzione delle presentazioni dei donatori nelle sedi di raccolta pubbliche intraospedaliere e associative sul territorio. La conseguente carenza di emocomponenti è, attualmente, parzialmente bilanciata dalla riduzione delle attività chirurgiche ordinarie, ma impatta negativamente sulla possibilità di mantenere la continuità delle attività assistenziali indifferibili di medicina trasfusionale: si ricorda che quotidianamente 1800 pazienti sul territorio nazionale hanno bisogno di trasfusioni. Un’emergenza evidenziata anche dal commissario straordinario all’emergenza coronavirus Angelo Borrelli, che ha affermato: «In questo periodo si sta registrando un calo di donazioni del sangue, una pratica che avviene in assoluta sicurezza. Facciamo appello a tutti: continuate a donare, è fondamentale per salvare vite umane». L’attività di raccolta sangue da donazioni non si ferma infatti nemmeno dopo le stringenti misure imposte dal Governo per fermare il contagio. Abbiamo voluto interpellare Luigi Ottavio Mechelli, presidente dell’Avis Viterbo e vicepresidente della sezione provinciale, per farci spiegare le novità che riguardano questo tema. « Il Centro Trasfusionale di Belcolle ha attivato percorsi differenziati di sicurezza per i donatori di sangue, che non hanno percorsi in connessione con i pazienti che vanno a fare day hospital trasfusionale», afferma Mechelli. «I donatori usufruiscono pertanto di un percorso separato e riservato affinché siano più tutelati e sicuri. All’accettazione viene rispettata la distanza di sicurezza ed è presente il gel per la disinfezione delle mani, come richiesto dalle disposizioni vigenti. Nel corso della visita medica, tutti i donatori sono sottoposti al controllo della temperatura corporea, poi vengono fatti accomodare su lettini distanziati uno con l’altro, alternati sulle postazioni di prelievo. Viene sanificata qualsiasi superficie prima e dopo la donazione, non c’è nessun tipo di pericolo. La situazione è di totale serenità, nel rispetto delle normative e della circolare del Centro Nazionale Sangue, che non prevede nessuna sospensione delle donazioni di sangue». Non ci sono infatti casi documentati di trasmissione trasfusionale del virus; allo stato attuale è confermata la sua trasmissione per via aerea o per contaminazione delle mani che poi vengono inavvertitamente portate alla bocca o agli occhi. L’attività di donazione di sangue ed emocomponenti rientra tra i livelli essenziali di assistenza sanitaria, pertanto è considerata inclusa tra le situazioni di necessità nazionale in base all’ultimo Decreto. Di conseguenza sono consentiti gli spostamenti dei donatori che si recano presso le sedi di raccolta pubbliche e associative. «Proprio perché è importante continuare a donare, abbiamo lanciato l’hashtag #escosoloperdonare. Per il resto dobbiamo seguire attentamente le disposizioni che ci vengono impartite dalle istituzioni, perché è l’unico modo per dare una mano al sistema-Paese, e quindi usciamo solo per casi eccezionali o per recarci a donare. Per decongestionare l’ospedale di Belcolle, e per offrire un secondo punto di prelievo alla cittadinanza, giovedì 19 marzo a Viterbo, dalle ore 8 alle 10.30, in piazza del Plebiscito, arriverà l’Autoemoteca Avis per permettere ai cittadini di donare in tutta tranquillità. L’Autoemoteca è dotata di dispositivi di sanificazione e anche in questa circostanza verranno rispettate le distanze indicate dalle linee guida ministeriali. La troverete accanto alla prefettura; a questo proposito ringrazio il prefetto dott. Giovanni Bruno che ci ha dato la possibilità di appoggiarci logisticamente. Vi aspettiamo tutti lì».

www.aviscomunaleviterbo.it
www.avisprovincialeviterbo.it

 

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