“Amore e sesso al tempo degli Etruschi”il nuovo libro di Claudio Lattanzi

Amore e sesso al tempo degli Etruschi. Maschile e femminile nella civiltà dei Tirreni, dei Greci e dei Romani“, Intermedia Edizioni, in uscita  in questi giorni nelle librerie pure  in distribuzione nazionale affronta il tema dei rapporti tra ambito maschile e femminile nelle tre grandi civiltà del passato, in una visione comparativa. L’aspetto che risalta maggiormente è l’anomala posizione delle donne etrusche che godevano di ampi margini di libertà ed autonoma, del tutto estraneo alla condizione femminile nel mondo greco classico e in quello romano, almeno per tutta la durata della fase repubblicana.

Attraverso l’analisi della condizione femminile, si individua un aspetto fondamentale della civiltà etrusca e cioè quello di essere stata lo spartiacque tra un mondo moderno, raffigurato dalla razionalità greco-romana, dalla visione prescientifica della natura e incentrata sul modello sociale patriarcale ed un mondo arcaico, in cui l’uomo non è situato al centro della natura e le relazioni tra i sessi erano basati su uno schema assistenziale e non sulla dominanza.

Il particolare status che era riservato alle donne etrusche è dunque il retaggio di una civiltà primordiale che solo oggi si comincia a prendere in considerazione grazie al contributo di meritevoli e innovativi studiosi come Marija Gimbutas. E’ la cosiddetta civiltà della Grande Dea, della sacralità della donna, intesa come principio di vita, nutrimento, protezione, incarnata nella natura. Nelle figure delle grandi donne etrusche, mitizzate e tramandate anche nella cultura romana, troviamo questi caratteri atavici di una potenza femminile primigenia che aveva anche risvolti politici. La donna etrusca è infatti anche “creatrice di re”, a dimostrazione di quanto sia stato vasto e spesso per noi incomprensibile quell’universo spirituale che, a partire dal terzo secolo dopo Cristo in avanti, venne completamente stravolto dall’affermarsi del Cristianesimo”.

 

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