AICS Commissione Ambiente nazionale,Chiricozzi: lettera per riapertura del Sant’Anna a Ronciglione

Pubblichiamo la lettera disposta per la riapertura del Sant’Anna a Ronciglione a firma di Raimondo Chiricozzi Presidente AICS Comitato provinciale Viterbo membro AICS Commissione Ambiente nazionale.

L’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19 , ci ha convinto in quanto cittadini di questa nostra straordinaria Italia, capace di rialzarsi e progettare il futuro, a riprendere con maggiore decisione le iniziative per il rafforzamento della sanità pubblica. Sappiamo che la Regione Lazio è riuscita a risanare i debiti della Sanità contratti nel tempo. Sono stati operati però tagli che hanno comportato enormi sacrifici in termini di riduzione dei servizi per i cittadini.

Nel territorio dei Monti Cimini era operante una struttura all’avanguardia, in particolare per i servizi offerti, dotata di due sale operatorie e di 30 posti letto con annessi gli attacchi per l’erogazione di ossigeno, al centro di un bacino di utenza di tredici paesi, con una potenzialità di intervento su circa 60 o 70.000 cittadini ( da considerare che tutta la provincia di Viterbo conta 350.000 abitanti).

L’Ospedale S.Anna di Ronciglione, nonostante sia stato voluto e mantenuto dai cittadini di Ronciglione e dei paesi del comprensorio, con sottoscrizioni e lasciti testamentari, è stato declassato e pian piano sottratto alla collettività.

Queste, purtroppo, sono state le scelte politiche, dettate o meno dalla situazione disastrosa della sanità regionale. Le richieste a difesa dell’Ospedale avanzate dai vari comitati che si sono succeduti nel tempo sono rimaste completamente inascoltate, pur essendo pienamente valide e legittime. A nulla sono valse dimostrazioni, raccolta di firme, deliberazioni dei consigli comunali.

Si chiedeva il rispetto del diritto alla salute per i cittadini, sancito dalla Costituzione Italiana, si chiedeva la riapertura delle sale operatorie per piccoli interventi utilissimi per decongestionare l’Ospedale Belcolle di Viterbo. Quest’ultimo, inoltre, difficilmente raggiungibile dagli abitanti dei paesi dei Monti Cimini e dai mezzi di soccorso per le strade impervie e soprattutto gelate e innevate d’inverno.

Ora, in considerazione dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19, anche a nome del comitato per l’Ospedale S.anna, desideriamo sottoporre alla vostra attenzione l’opportunità di considerare la riapertura immediata delle sale operatorie e l’utilizzo dei posti letto. I cittadini del comprensorio tutto dei Cimini stanno prendendo iniziative che rivendicano la riapertura del S.Anna, fra queste una raccolta di firme su internet indirizzata alla Regione Lazio.

In primis l’amministrazione Comunale di Ronciglione, supportata da politici e amministratori del territorio, ha invitato la Presidenza della Regione Lazio e la ASL provinciale con la seguente lettera del Sindaco: “in virtù dello stato di emergenza sanitaria a prendere in considerazione la riapertura temporanea di alcuni reparti del polo ospedaliero di Ronciglione, così da fronteggiare in maniera più efficace l’espandersi del coronavirus e la conseguente possibile saturazione delle strutture attive, in primis quella di Belcolle. L’ospedale di Ronciglione dispone infatti di due sale operatorie atte a contenere le emergenze e di trenta posti letto immediatamente operativi (con annessi attacchi ossigeno), la cui riattivazione rappresenterebbe una preziosa risposta al piano di emergenza. Inoltre, c’è la possibilità di ricavare altrettanti, o anche più, posti letto, qualora dovesse servire. Richiediamo dunque alle autorità sanitarie provinciali un serio impegno nella riattivazione delle strutture del nostro polo ospedaliero, nell’ottica di contribuire ad una battaglia che ci vede tutti in prima linea, così da garantire al personale sanitario (che sta svolgendo un lavoro eccezionale ed encomiabile) tutto il necessario per svolgere al meglio il suo importante compito”.

Passata l’emergenza sicuramente andrà fatta una valutazione attenta alle esigenze reali del territorio, della necessaria prevenzione sanitaria, giustificata soprattutto in un’area dove l’incidenza tumorale è molto alta. L’ospedale S.Anna di Ronciglione, oltre che di ausilio all’ospedale Belcolle, a nostro parere, potrebbe divenire un Centro studi sulle cause tumorali, quindi operare per la prevenzione e la cura di queste malattie.

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