Progetti Plus: il nuovo volto di Valle Faul. GUARDA LA GALLERY

valle faul

 

Una Viterbo nuova e tutta da scoprire quella presentata al convegno conclusivo del PLUSPiano Locale Urbano di Sviluppo, svoltosi al centro congressi di Valle Faul. Un intervento importante e complesso, quale la città non aveva mai vissuto, realizzato con fondi regionali,  che ha inteso promuovere la riqualificazione del centro storico di Viterbo, attraverso la realizzazione di importanti opere pubbliche in vista di un potenziamento economico e produttivo. Conclusi i lavori con qualche giorno di anticipo rispetto al termine prefissato, il volto della città è cambiato, e Viterbo si sente idealmente pronta a diventare il capoluogo di una Tuscia che sia polo di attrazione turistica.

“Un’idea progettuale che parte dal 2011” ha esordito l’assessore ai Lavori Pubblici Alvaro Ricci, intervenuto al convegno. “Un asse ideale che parte dalla porta del Parco dell’Arcionello, percorre il centro con il Teatro dell’Unione e viale Marconi, e prosegue con piazza del Sacrario per arrivare al vero cuore del centro, cioè il parco della valle di Faul”. Dieci milioni di euro per lavori iniziati a marzo 2014. Una valle sulla quale si affaccia maestoso il Colle del Duomo, con il bellissimo Palazzo Papale. Lungo questa direttrice infatti sono state realizzate molte delle opere di ristrutturazione e abbellimento: si pensi a via Genova, dove è stata ridefinita la viabilità e dove sono stati inseriti spazi verdi; si pensi al Teatro dell’Unione, che presto sarà restituito ai viterbesi dopo una lunga opera di restauro. Ma le novità riguardano soprattutto piazza Martiri d’Ungheria, chiamata familiarmente Sacrario: qui infatti è stato effettuato un intervento sulla pensilina preesistente, realizzando una modernissima struttura in acciaio e cristallo, illuminata di luci colorate. All’interno, uno spazio ipertecnologico e interattivo, con totem e schermi a disposizione dei visitatori, a cui verranno fornite le informazioni a promozione del territorio. Uno spazio che potrebbe essere utilizzato anche a fini espositivi. La valle di Faul si è trasformata in un vero e proprio giardino, nelle vicinanze del quale si trova il parcheggio per le auto e i bus. Un luogo che anticamente era preposto al commercio e allo scambio, e tale si vorrebbe che tornasse. Prati, vialetti, fontane impreziosiscono un’area resa ancora più interessante da resti di mura medioevali, rinvenute a seguito dei lavori e inglobate nella struttura servizi.

Un moderno ascensore, realizzato in acciaio e vetro, collega il parcheggio con piazza del Sacrario, permettendo fra l’altro di godere della visione del panorama. Realizzati anche un collegamento pedonale sotterraneo con un altro ascensore, che permetteranno ai visitatori di accedere in modo veloce dalla valle al Palazzo Papale e all’adiacente quartiere medioevale di San Pellegrino. Altri lavori hanno riqualificato il Palazzo Di Vico, nelle vicinanze del vecchio ospedale, un gioiello architettonico di rilevante importanza storica. Tutti i lavori sono stati effettuati nel pieno rispetto delle regole paesaggistiche e ambientali.

Particolare cura è stata infine riservata al progetto Infomobilità, attraverso pannelli a messaggio variabile indicanti il numero di posti liberi nei parcheggi adiacenti alle mura. “I lavori hanno consegnato alla città opere importanti. Viterbo può stare al passo con le altre città italiane con analoga vocazione turistica” ha concluso il sindaco Leonardo Michelini. “Ma queste opere sono un valore aggiunto: ora c’è bisogno di scommettere, di rischiare e di investire nello sviluppo economico. Gli interessi particolari vanno accantonati per creare una sinergia benefica e funzionale all’interesse dell’intera comunità. La città deve vincere questa scommessa”.  E non solo. Il centro deve tornare ad essere animato e amato dai viterbesi: ha sottolineato Michelini.

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