Zuppa di castagne e porcini della Tuscia… che bontà.

Giovanna Santececca

Questa settimana ci orientiamo sulla zuppa la cui specialità è data dall’uso di castagne e porcini raccolti sui i Monti Cimini.L’autunno fa il suo ingresso con una temperatura ancora dolce, e arriva l’eco dai borghi del viterbese  delle feste ad onor delle castagne, mentre l’odore forte dei funghi porcini freschi appena raccolti o acquistati dal fruttivendolo di fiducia non trova eguali in tutte quelle tipologie a volte spacciate come tali  posti in vendita lungo i bordi delle strade.Attenzione perciò I funghi porcini  original sono una varietà molto ricercata e apprezzata, famosi per il loro sapore intenso e il tocco profumato che conferiscono alle preparazioni: Oggi vediamo come pulirli al meglio per utilizzarli nella nostra zuppa condivisa con castagne.

Ecco la ricetta:

Ingredienti

200gr di pasta formato maltagliati freschi
600gr di castagne
400gr di porcini
2 spicchi di aglio
olio di oliva del Viterbese
1 rametto di rosmarino
4 fette di pane casereccio raffermo
1 ciuffo di prezzemolo tritato
2 scalogni
sale
pepe o peperoncino

Procedimento

Incidere le castagne e poi immergetele in una pentola di acqua bollente lessatele per 20 minuti; sbucciatele ed eliminate tutte le pellicine.
Tritare gli scalogni e farli appassire con poco olio e il rosmarino tritato, aggiungere le castagne e farle insaporire a fuoco vivace per 10 minuti circa; aggiustare con sale e pepe versare 1 lt di acqua bollente e lessare per altri 50 minuti.
Raschiare leggermente i porcini per eliminare i residui di terra e lavare con carta da cucina
inumidita.

Rosolare l’aglio con l’olio, unire i funghi tagliati a fettine e un pò di prezzemolo; cuocere per 20 minuti e al termine salare e pepare.
Frullare le castagne con abbondante brodo di cottura e rimetteterle a cuocere. Unire i funghi e i maltagliati,

Accomodate volendo dell pane nelle scodelle individuali, ricoprite con la zuppa e lasciate riposare 5 minuti affinché le fette si ammorbidiscano bene, poi servite in tavola la zuppa spolverizzata con il prezzemolo rimasto.Che dire di più… Il commento è lasciato a chi assaggerà la zuppa!

 

 

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