Zone speciali di conservazione: vertice in Provincia

sugherata

L’Assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo Paolo Equitani ha convocato per il 24 febbraio 2015, alle ore 15,00 a palazzo Gentili la riunione in merito alle misure di conservazione finalizzate alla designazione delle ZSC (zone speciali di conservazione) preadottate dalla Regione Lazio con decreto della Giunta regionale n. 886 del 15 dicembre 2014. Le misure di conservazione sono pubblicate e quindi consultabili sui seguenti siti:1) http://www.regione.lazio.it/rl_ambiente/?vw=contenutiDettaglio&id=463 2) http://www.provincia.viterbo.gov.it/ambiente/222-area_consultazione/514-osservazioni_alle_misure_di_conservazione_dei_sic.html

La Regione Lazio ha pre adottato dette misure al fine di designare come Zone speciali di conservazione (ZSC) i Siti di interesse comunitari (SIC), trentasette in tutto, ricadenti nel territorio della Provincia di Viterbo, consentendo così il superamento di eventuali procedure di infrazione da parte della Commissione EuropeaLa Regione – fa sapere Equitani – ha stabilito che la Provincia può trasmettere entro il 16 marzo alla direzione Ambiente le osservazioni raccolte che potranno essere presentate dai soggetti pubblici e privati interessati, svolgendo in questo modo una funzione di raccordo tra Regione e territorio; tutto ciò con il fine di valutare l’impatto che dette misure produrranno a livello locale. Il servizio Gestione risorse naturali e Rete Natura 2000 del settore Ambiente della Provincia – aggiunge poi l’assessore – sta analizzando le ‘misure di conservazione’ pubblicate, con particolare riguardo ai SIC di cui ha redatto i piani di gestione e precisamente: i Calanchi di Bagnoregio, la Caldera di Latera, il Fiume Marta, il Fosso Cerreto, il Lago di Mezzano, il versante nord del Monte Cimino, i Monti Vulsini, la Sughereta di Tuscania, il Lago di Bolsena, le Isole Bisentina e Martana.Tutti i soggetti interessati comunque sono invitati a prendere visione delle ‘misure’ adottate ed eventualmente formulare le propri osservazioni, utilizzando il modulo scaricabile dai siti indicati.Abbiamo quindi convenuto – prosegue ancora – la necessità di una consultazione con il territorio coinvolgendo tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, illustrando loro nei dettagli le misure in cantiere e raccogliendo eventuali osservazioni da inviare nei tempi stabiliti alla Regione.Quello in corso è infatti un cantiere aperto, in fase di elaborazione, non un pacchetto di interventi già confezionato. Non a caso si parla di preadozione con la possibilità quindi che le misure possano essere riviste e modificate prima dell’adozione definitiva.Si tratta quindi di un processo – conclude Equitani – che vogliamo condividere e concertare con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti consapevoli che, la tutela dell’ambiente e del paesaggio della nostra provincia con particolare riferimento ai siti di maggior pregio, debba avvenire compatibilmente con le esigenze di sviluppo del territorio”.

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