Zingaretti a Belcolle inaugura Breast unit e lo sportello “Non aver paura”

La seconda tappa del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a Viterbo ha come meta Belcolle.
Accompagnato dal direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, ha inaugurato i di due servizi, il Centro senologico – Breast unit e lo sportello “Non aver paura” per le vittime di violenza, che assumono un valore particolare proprio nel giorno della festa della donna.
L’incontro inizia al Breast unit, il Centro di senologia di Belcolle diretto da Patrizia Frittelli, che diventa anche un luogo fisico e punto di riferimento per le donne colpite da tumore al seno, ma anche per i medici di medicina generale, che possono avviare immediatamente i casi più critici verso indagini rapide e complete. Il Centro di senologia della Asl di Viterbo è un modello culturale, organizzativo ed assistenziale, dedicato alla diagnosi, cura e riabilitazione psicofisica delle pazienti con neoplasia della mammella per garantire le migliori terapie e la migliore qualità della vita. Il team multidisciplinare del Centro si incontra tutte le settimane e discute i nuovi casi di tumore al seno, cercando di stabilire il miglior trattamento possibile per ogni singola donna. Questo modello organizzativo ha consentito alla Asl di Viterbo di passare progressivamente da una casistica di tumori mammari trattati da diverse équipe in differenti reparti, alla centralizzazione del trattamento chirurgico in una unica sede, dove chirurghi dedicati e un gruppo multidisciplinare di professionisti si confrontano costantemente sulle problematiche cliniche delle pazienti.

Per proseguire allo sportello “Non aver paura” dedicato alle donne vittime di violenza le quali, da oggi, possono contare su uno spazio riservato e con accesso gratuito, all’interno del Pronto soccorso di Belcolle, nel quale operatori qualificati e formati lavorano in équipe per offrire un’adeguata assistenza e per indicare il percorso che consente di uscire dalla spirale della violenza.

Non aver paura è una delle azioni, la prima, che la Asl mette in campo all’interno del protocollo d’intesa interistituzionale, coordinato dalla Prefettura di Viterbo, per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione della violenza verso le donne, i minori e le fasce deboli che sarà siglato nelle prossime settimane.

E stata pure intitolata ad Armando Pucci la nuova sala angiografica di Belcolle , il giovane radiologo interventista che molto si era impegnato per la sua realizzazione ma che, purtroppo, a causa di una malattia cardiaca, è scomparso all’età di 34 anni, senza aver avuto la possibilità di averla vista realizzata.
La nuova apparecchiatura angiografica, in dotazione al Complesso ospedaliero viterbese, consente di effettuare studi di altissima qualità dell’apparato vascolare, dei vasi cerebrali del fegato, delle vie biliari e urinarie e, nello specifico, esami diagnostico interventistici di tutti i distretti vascolari (dal cerebrale al periferico) e di potenziare tutta la radiologia interventistica extravascolare. L’ospedale di Belcolle, con tale moderna apparecchiatura, si pone all’avanguardia per l’importanza e il peso sociale delle patologie affrontabili (vascolare, epatobiliare, neoplastica, urologica, ecc.).
In tutta Italia esistono solo 119 centri (compreso Viterbo) in grado di effettuare la Radiologia interventistica e circa 500 sono i medici radiologi interventisti super specializzati in questo campo.
La giornata viterbese del Presidente della Regione prosegue e si conclude in Prefettura con l’incontro con i Sindaci della Tuscia

I Centri inaugurati
Centro di senologia – Breast Unit
Il Centro di senologia o Breast unit della Asl di Viterbo si trova al secondo piano dell’ospedale Belcolle. Il centro è un modello culturale, organizzativo ed assistenziale, dedicato alla diagnosi, cura e riabilitazione psicofisica delle pazienti colpite da neoplasia della mammella per garantire le migliori terapie e la migliore qualità della vita.
Al suo interno opera il team multidisciplinare che si incontra tutte le settimane e discute i nuovi casi di tumore al seno, cercando di stabilire il miglior trattamento possibile per ogni singola donna. La Breast unit raccoglie le competenze degli specialisti di chirurgia senologica, oncologia medica, radiologia, screening mammografico, anatomia patologica, medicina nucleare, radioterapia, psico-oncologia, biologia molecolare, citogenetica, genetica medica, chirurgia plastica, riabilitazione, del case manager e del data manager.
Il gruppo guida e affianca le donne nelle diverse fasi del percorso, dalla diagnosi alla terapia, dalla riabilitazione al follow-up. Un’attenzione particolare è posta all’umanizzazione delle cure: a tutte le pazienti viene garantito un supporto psicologico dedicato, fin dalla diagnosi. Per le donne della Asl di Viterbo, di età compresa tra 50 e 69 anni, fascia di età in cui ricade la maggior parte dei tumori al seno, è attivo il programma di Screening mammografico con sede a Montefiascone.
L’Ambulatorio di Senologia costituisce un punto di riferimento importante per le donne ma anche per i medici di medicina generale, che possono avviare immediatamente i casi più critici verso indagini rapide e complete. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 14. All’interno della nuova sede della Breast unit è, infine, attivo il Centro di accoglienza e orientamento: uno sportello dedicato, dove personale formato è in grado di indirizzare la paziente con patologia mammaria e dare le corrette informazioni per l’iter diagnostico da seguire.

Non aver paura, una mano per chi subisce violenza
Le donne che hanno subito violenza e che si rivolgono allo sportello “Non aver paura” presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle possono contare sulla presenza di operatori qualificati che lavorano in équipe per offrire un’adeguata assistenza e per indicare il percorso che consente di uscire dalla spirale della violenza.
Lo sportello offre l’accoglienza presso il pronto soccorso alla donna vittima di violenza in uno spazio a lei interamente riservato, l’attivazione di un percorso dedicato, la presa in carico da parte di una équipe multidisciplinare costituita da medici e infermieri del Pronto soccorso, psicologi, ostetriche e ginecologi, il collegamento con la rete consultoriale, con il centro Antiviolenza Erinna e con l’associazione Donne per la sicurezza onlus.
Ad ogni donna che ha subito violenza e che si rivolgerà allo sportello Non aver paura sono garantiti anonimato, riservatezza e gratuità di tutti i servizi. Lo sportello Non aver paura è parte integrante del percorso di assistenza e di aiuto alle donne vittime di violenza e di maltrattamento attivato all’interno della rete locale d’intervento, costituita dalle principali istituzioni del viterbese. Non aver paura assicura una reperibilità h24 per tutte i professionisti coinvolti, i quali hanno effettuato uno specifico percorso formativo sia interno alla Asl di Viterbo che esterno, con l’Istituto superiore di sanità e con la Fiaso.

Nello specifico, il percorso antiviolenza della Asl di Viterbo si pone l’obiettivo di garantire la sicurezza, la riservatezza e le possibilità di accesso, mettendo in rete i consultori abilitati, il servizio di assistenza sociale del Punto Unico di Accesso di Viterbo e le associazioni di volontariato. Con queste ultime e con il gruppo di lavoro aziendale per la gestione del fenomeno violenza di genere e dei soggetti più deboli, la Asl, già a partire dalle prossime settimane, lavorerà alla realizzazione di un ulteriore protocollo antiviolenza al fine di garantire la continuità tra ospedale e territorio e la completa presa in carico della donna vittima di violenza su tutto il territorio della Tuscia.

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