Il volto del centro storico di Viterbo anni Duemila: premiati i progetti

Ancora cinque giorni per vedere e immaginare quale potrebbe essere il volto del centro storico di Viterbo anni Duemila. Fino al primo maggio la chiesa degli Almadiani, in piazza del Sacrario, ospiterà i progetti per la riqualificazione delle piazze della città: da quella del Plebiscito a quella del Gesù, da quella di San Lorenzo a quella delle Erbe, a quella della Morte. Sono il frutto del lavoro di 52 architetti, o gruppi di architetti, che hanno studiato e poi riportato in grafica il loro “punto di vista” sul restyling cittadino. In certi bozzetti si stenta addirittura a riconoscere un luogo, perfino un angolo, da sempre noto, tanta è la fantasia, comunque sempre rispettosa della storia e della realtà, che professionisti di tutta Italia hanno profuso nei loro disegni.
Nella stessa chiesa degli Almadiani, nel pomeriggio del 26 aprile, sono stati premiati i vincitori del “Concorso di idee…le piazze fanno centro”. Al primo posto il gruppo Alessia Bertazzi, Pierluigi Percoco, Marco Cipriani, Vanessa Cencetti, Roberta Russo; al secondo posto il gruppo Adriano Caputo, Matteo Giannini, Daniela Frediani, Martina Morino, Paola Piermattei, Ulderico Sisinni (collaboratori Valerio Bramucci, Carlo Pelser, Francesca Benforti, Stefania Dragone, Arianna Marcheggiani). Al terzo posto Alfredo Giacomini.
Raggiante l’assessore all’Urbanistica, Raffaella Saraconi: “Siamo fieri di questo lavoro che ha coinvolto l’intera città in un confronto che, ne sono certa, darà i suoi frutti”. “Non so chi questo progetto realizzerà – ha commentato il sindaco, Leonardo Michelini – ma posso dire che si tratta di una operazione che valorizzerà ancora di più Viterbo. Intanto devo ringraziare gli architetti che hanno contribuito in modo decisivo a realizzarla: hanno certificato con i loro lavori grandissima professionalità. Da parte nostra abbiamo dimostrato che si può fare anche sussidiarietà orizzontale che in questo caso significa capacità di idee e progettuale di riqualificare il centro storico”.
Insomma, le idee ci sono e non solo quelle. Perché i progetti sono nero su bianco. Portarle a compimento è un altro discorso, molto spesso legato alle risorse disponibili. E magari prima dovrebbero essere d’accordo i viterbesi, ma non soltanto. Basta dare un’occhiata ai pur sintetici commenti lasciati sul “libro dei visitatori”: “Operazione condivisibile, ma i soldi ci sono?”; “No, meglio lasciare le piazze così come sono oggi”; “..E poi la macchina di Santa Rosa dove la facciamo passare?”.

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