Viterbo cuore d’Europa: la sfida.. capitale europea del volontariato

Il mondo del volontariato di Viterbo lancia una sfida per la propria città e per il cuore pulsante altruista e impegnato che la contraddistingue: diventare la capitale europea del volontariato 2016 e 2017. Si vuole così costituire un comitato scientifico pronto a preparare la candidatura a partire dalla riunione della Consulta Comunale tenutasi il 22 luglio presso l’ex tribunale a piazza Fontana Grande, che ha visto la partecipazione e gli interventi di partner istituzionali e dei presidenti delle associazioni di volontariato e promozione sociale convocate. La piccolaViterbo può vantare in Italia un’eccellenza per il mondo del volontariato e vuole farlo valere in Europa, mettendosi in gioco con altre grandi città come Barcellona e Lisbona, vincitrici delle edizioni passate. La candidatura, come ricorda Marco Ciorba, presidente della Consulta comunale, è stata presentata alla città il nove Maggio, giornata della festa dell’Europa, in cui l’ampia partecipazione e presenza del Terzo Settore ha confermato quanto volontariato esiste a Viterbo e come rappresenti un importante punto di forza per la città. Anche i professori del British Institute hanno avuto la loro parte in questa candidatura per la traduzione del dossier raccolto e la successiva presentazione in cui verrà raccontato tutta l’emozione del volontariato viterbese. Come spiegato dal consigliere Moricoli presente nel comitato, questa candidatura nasce dalla capacità della consulta di mettere solo tutto quello che si è fatto e si vuole fare senza inventare nulla, tramite la compilazione delle schede da parte delle associazioni, con cui verranno date al comitato tecnico le idee per proseguire questo cammino di unione del volontariato viterbese. Infatti oltre al comitato scientifico, c’è un piccolo comitato tecnico di analisi e scrittura che è fatto dal direttivo della consulta allargato ai responsabili dei corrispettivi partner: Asl, Cesv e Spes e diocesi per creare una sinergia di proposte da presentare poi nel dossier entro il 21 settembre. Questa sfida lanciata è anche il risultato del rapporto che cresce con l’amministrazione come parte del processo di costruzione del welfare, della rete, elemento qualificante e da promuovere, come sottolineato da Massimiliano Venturi dei Centri di Servizio per il volontariato. Luca Poleggi per la Asl, evidenzia come in maniera forte e continuata nel tempo la sinergia tra asl e amministrazione comunale possa creare spazi condivisi dove di fronte a richieste precise, con poche risorse vengono unite le proprie competenze e professionalità.
Molti gli interventi delle tante associazioni presenti, anche di ringraziamenti alla vicinanza dell’amministrazione per ciò che è stato fatto, come ad esempio l’avvio del servizio di interpretariato all’interno degli uffici pubblici. Dalle organizzazioni presenti si è fatto sentire tutto l’orgoglio “di un punto di incontro diventato un punto di partenza per fare delle cose insieme, il sogno di questa scommessa obbligati non a vincere ma a fare bene per costruire un percorso positivo ed entusiasmante a cui bisogna solo dare inizio”
( Regoli per Ass. Juppiter).
foto di Nicoletta Di Luigi

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