Visita ai rifugi-bunker del Monte Soratte

Domenica 14 febbraio in località Sant’Oreste, l’associazione culturale“Bunker Soratte” propone delle visite guidate nei rifugi-bunker del Monte Soratte: un luogo incredibile, che custodisce pagine importantissime della storia del ‘900, dal Fascismo alla Seconda Guerra Mondiale, dalla Guerra Fredda ai giorni nostri.
LA STORIA
Nel 1937, per volere di Benito Mussolini, furono scavate, nelle viscere del monte Soratte (40 km a nord di Roma, nel paese di Sant’Oreste), sotto la direzione del Genio Militare, numerose gallerie, che sarebbero dovute servire da rifugio antiaereo per poche persone con alti compiti di governo, in caso di attacco sferrato sulla Capitale: questa “cittadella”, ancora oggi, rappresenta la più imponente opera ipogea di ingegneria bellica d’Italia (4,5 km totali). Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la mastodontica “fortezza sotterranea” si prestò come valido nascondiglio per le truppe naziste guidate dal feldmaresciallo Albert Kesselring, che, nel 1943, vi installò il “Supremo Comando del Sud”. Successivamente, nel periodo che va dal 1967 al 1972, in pieno clima Guerra Fredda, furono segretamente ristrutturati quattro tunnels (cellule di sopravvivenza), sotto l’egida della N.A.T.O., che ne curò la progettazione: nacque così un bunker antiatomico per il Presidente della Repubblica.
INFORMAZIONI:
Orari di visita: 10.30 e 15.30.
La prenotazione è tassativamente obbligatoria al recapito telefonico 380.3838102, entro e non oltre le ore 13.00 del giorno precedente.
Il percorso ipogeo è pianeggiante e non presenta difficoltà; la durata di ogni visita guidata è di circa 105 minuti. Consigliate scarpe comode e un indumento caldo.

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