Villetti e il primo concerto con i suoni della Terra

Il 21 maggio presso il Vulcano La Solfatara di Pozzuoli si terrà l’anteprima mondiale del progetto E-Mago, con un evento dal titolo “Canto Flegreo”.

E-Mago è il primo spettacolo scientifico-musicale dove i musicisti improvvisano direttamente sulle frequenze emesse dalla Terra. Uno straordinario spettacolo di soundscape, dove scienza, musica e ambiente sono i protagonisti. L’intera squadra che realizza il progetto è viterbese.

Il protagonista è uno dei compositori e batteristi più promettenti della world music internazionale – Michele Villetti viterbese doc che si incontra con Antonio Menghini, geologo e geofisico autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico sui metodi ElettroMagnetici (tra cui la prima che tratta della trasformazione di dati EM in musica) e si vengono a creare le condizioni per un progetto scientifico-musicale unico chiamato E-Mago.

La squadra di persone coinvolte nel progetto (tra cui i membri dell’Art Republic Foundation Studio, la filmmaker Giulia Selvaggini, e gli studi S.Te.G.A. e Pedalon) scelgono un luogo particolarmente evocativo dal punto di vista paesaggistico, geologico o naturalistico e iniziano le rilevazioni da parte dell’equipe di geologi guidata da Antonio Menghini. In seguito alla sonificazione dei dati da parte di Stefano Pontani, il tutto passa al direttore artistico del progetto, il compositore Michele Villetti, il quale con un gruppo di musicisti che varia di volta in volta cercheranno di sintonizzarsi con le note “emesse” da quel particolare luogo geografico.
«La mia musica nasce dai boschi in quanto sin da piccolo ho avuto la fortuna di crescere vivendo a tutto tondo il rapporto con la natura» confessa il compositore Michele Villetti, «e appunto ai boschi ho dedicato il mio primo lavoro Masileyo. Sountracks for a real life. Da anni svolgo una ricerca musicale che si concentra sulla continuità dei suoni (siano essi dati dal vento, dalle foglie o dal rompersi di un ramo) percepibili all’interno di un bosco e della Natura, i quali caratterizzano una vera e propria storia sonora, che tento di riproporre nei miei lavori».
«Il procedimento usato da E-Mago per estrarre il suono della Terra», afferma il geologo e geofisico Antonio Menghini altro ideatore del progetto, «si basa su un metodo geofisico (TEM ovvero ElettroMagnetismo nel dominio del Tempo), da tanti anni adottato dai geologi per la ricerca nel sottosuolo di risorse idriche e minerarie».
Il processo avviene totalmente in diretta, come sottolinea Menghini, «Finché non si realizza il sondaggio elettromagnetico nessuno può capire quale suono verrà fuori, e questo rappresenta una vera e propria sfida per i musicisti, che saranno chiamati ad interagire in estemporanea con la musica prodotta dai dati geofisici, cercando di sintonizzarsi con la componente sonora, oltre che visiva, del luogo».
Il musicista Stefano Pontani, riguardo il primo concerto previsto in anteprima mondiale sabato 21 maggio presso il vulcano La Solfatara di Pozzuoli, continua «Ai Campi Flegrei realizzeremo in diretta un sondaggio TEM che ci fornirà, dopo opportuni procedimenti di sonificazione, le note musicali che descrivono la particolare geologia del luogo. Questo tappeto sonoro naturale verrà poi elaborato in modo da fornire la base dalla quale si svilupperà il concerto vero e proprio».
Il trombettista Flavio Boltro, che parteciperà all’evento in qualità di ospite speciale, raggiunto a Parigi dichiara: «Madre natura per me è stata sempre una grande fonte di ispirazione. Condividere il mio modo di esprimermi, dialogando con le vibrazioni sonore che provengono dalla terra, sarà intenso ed emozionante. In più la collaborazione con gli altri musicisti, darà la possibilità di ampliare e creare diverse sonorità. La Terra continua a stupirci».
Domenico Sessa organizzatore dell’evento e Consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania, dichiara: «Grazie a questo ulteriore tassello, continuiamo a sperimentare altre modalità di comunicazione della scienza, in questo caso attraverso studi geofisici e musica d’ambiente».
L’evento è organizzato dall’Ordine dei Geologi della Campania e realizzato dall’Art Republic Foundation Studio in collaborazione con S.Te.G.A. e Pedalon con il patrocinio del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse – DiSTAR Università Federico II di Napoli, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV sez. Na Osservatorio Vesuviano, del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, del Pozzuoli Jazz Festival e di Jazzandconversation.

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