Venezia Unesco Merletto ricchezza interculturale

Il “filo “ del merletto , per sottolineare l’importanza del dialogo e della collaborazione tra etnie diverse che comunicano attraverso questa trina preziosa la loro unità spirituale.
Nella storica e suggestiva cornice di Palazzo Mocenigo a Venezia, si è tenuta il 21 scorso la giornata di studi della Diversità culturale legata al Merletto. Un parterre di grande conformazione.Erano presenti il Conte Umberto Marcello, Presidente della Fondazione Adriana Marcello, il rappresentante del Comune di Venezia, i coordinatori delle Comunità nel progetto di Candidatura del Merletto Italiano a Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO, studiosi e merlettaie.Sono intervenuti: la Direttrice dei Musei Veneziani, D.ssa Chiara Squarcina, la Presidente dell’Associazione Bolsena ricama Prof. Maria Vittoria Ovidi Pazzaglia, la D.ssa Doretta Davanzo Poli, storica e saggista del Merletto Veneziano, il Prof. Vincenzo Lucchese Salati docente di Disegno e Rilievo dell’Architettura Storica delloIUAV Venezia e Ispettore Onorario per i Beni Ambientali ed Architettonici di Bologna.che ha parlato dei rapporti culturali che uniscono Venezia e Cipro, nonché delle affinità legate al merletto portato a Cipro della regina veneziana Caterina Cornaro.Per Idrjia (Slovenia ) è intervenuta Mirjam Gnezda Bogataj, Direttrice del Museo di Idrjia, che ha narrato la storia del Merletto in Slovenia; per il Giappone , Izumi Otzuki, che ha raccontato la sua esperienza personale nell’approccio al Merletto di Orvieto e ha sottolineato la presenza in Giappone di numerose scuole che insegnano merletto italiano.La sottoscritta in qualità di Presidente di Bolsena ricama ha curato insieme alla D.ssa Squarcina il programma della giornata mettendo in luce il valore fondamentale della ricchezza interculturale che lega Nazioni diverse attraverso il “filo “ del merletto , per sottolineare l’importanza del dialogo e della collaborazione tra etnie diverse che comunicano attraverso il merletto la loro unità spirituale.L’UNESCO, quale promotore di iniziative sopranazionali che portano un ampio contributo culturale e uno scambio interessante di esperienze diverse.
Il progetto di Candidatura del Merletto Italiano a Patrimonio Immateriale dell’Umanità presentato alla Commissione Nazionale Italiana, superato il primo “step”, è attualmente in fase di istruttoria , presso il Ministero dei Beni e Atrtività Culturali. Una illustrazione dell’importanza del merletto attraverso i secoli, ha introdotto il contesto storico su cui è poi intervenuta la D.ssa Davanzo Poli, evidenziando l’importanza del merletto veneziano nel XVII secolo quando Colbert, Ministro delle Finanze francese , che per ridurre le spese della Corte di Luigi XIV , che spendeva patrimoni per acquistare i merletti veneziani, fece venire al Castello di Lonray 30 merlettaie veneziane che, sotto la guida di M.me Gilbert, insegnarono alle francesi il merletto ad ago. Quando il re vide i lavori che erano stati eseguiti, rimase stupito dalla loro bellezza, ma non erano come i merletti veneziani.
Da lì nacque il point de France che sostituì il point de Venise nei ricchi abbigliamenti di Corte.
L’intervento non poteva che concludersi con un sentito ringraziamento a tutte le merlettaie, che nel corso dei secoli hanno trasmesso questa ricchezza infinita di cui oggi possiamo ampiamente fruire a cui la Candidatura a Patrimonio Immateriale darà loro il giusto riconoscimento.

*Presidente Associazione Bolsena Ricama
www.bolsenaricama.it

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