Valle del Treja habitat elettivo di ricca fauna per ambiente sano

Nelle frequenti passeggiate di questo periodo nei boschi della Valle difficilmente capita di poterli incontrare.Tasso, Martora, Volpe, Faina, Donnola e il raro Gatto selvatico. I boschi rigogliosi, la ricchezza d’acqua e di rifugi, il disturbo limitato sono tutti caratteri che rendono la Valle del Treja l’habitat elettivo di una ricca fauna. Degli abitanti della Valle i piccoli carnivori sono tra i più difficili da osservare, a causa del comportamento elusivo e dell’attività prevalentemente notturna.
La loro presenza nel territorio è però indice di integrità dell’ambiente ed è quindi molto importante, per la tutela ambientale, poterne effettuare il monitoraggio. A tale scopo, validi strumenti sono la ricerca dei segni di presenza, come impronte ed escrementi, e l’utilizzo di fototrappole, dispositivi costituiti da una macchina fotografica collegata a un sensore ottico, o all’infrarosso, che si attiva automaticamente al passaggio di animali. L’utilizzo di queste tecniche ha permesso di accertare la presenza nel Parco di numerose specie, anche di elevato interesse conservazionistico, confermando l’elevata biodiversità di questo territorio. Se sono ormai accertati: Tasso, Martora, Volpe, Faina, Donnola e il raro Gatto selvatico, resta ancora da provare la presenza della Puzzola, segnalata in passato lungo il Treja, ma non più osservata da tempo.
“Percorrere i sentieri del Parco dopo una giornata di pioggia – sottolinea il presidente Luciano Sestili – permette di individuare facilmente, anche a un occhio meno esperto, i segni del passaggio di questi animali, ma è anche possibile, camminando in silenzio, con attenzione e con un po’ di fortuna, fare un fugace incontro, che è sempre emozionante. Infatti, in questi anni, alcuni individui di volpe si stanno dimostrando sempre più confidenti.

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