Unitus presenta il bilancio unico: utili per quasi 5 milioni di euro

I conti vanno bene, la qualità certificata dell’ “azienda” è in crescita evidente, la tecnologia è all’avanguardia. Il cerchio Unitus si può chiudere ed è, guarda caso, fotografato in una slide che raffigura come il sistema di fibra ottica rappresenti la base di un intero sistema di comunicazione e informatica di cui si è dotato l’ateneo della Tuscia. Un autentico “cerchio magico” – realizzato negli anni dal responsabile dell’Ufficio Rete, Maurizio Menicacci – che unisce i quattro poli universitari e la caserma dei sottufficiali dell’esercito. Costo 250.000 euro circa che saranno comunque ammortizzati nell’arco di due-tre anni. Se poi anche uno o più enti locali decidessero di allacciarsi, i costi evidentemente potrebbero scendere: “Il Comune di Viterbo – ha precisato Menicacci – in un primo momento sembrava interessato, poi…”. Un sospiro come per dire che l’attenzione è scemata progressivamente. Comunque si accettano clienti.
La “rete Metropolitana a larga banda della città di Viterbo” è stata illustrata dallo stato maggiore dell’Unitus, rettore Alessandro Ruggieri in testa, nel corso di una conferenza stampa che è servita anche a stilare il bilancio dell’”azienda”, come l’ha definita lo stesso rettore. “I conti del 2015 rientrano in un unico bilancio ed è la prima volta che accade. Gli utili arrivano a 4 milioni e ottocentomila euro, il fatturato è stato di 60 milioni. Siamo riusciti a mettere insieme un tesoretto che servirà per gli investimenti futuri e magari per far fronte a tempi che potrebbero diventare cupi. Non si sa mai”. Insomma la salute economica e finanziaria è buona. Quella fisica – si fa per dire – perfino ottima, come rilevato da una recentissima indagine del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). Un quadro che il rettore Ruggieri ha confermato con grande orgoglio: “L’università della Tuscia è tra i primi quindici atenei della penisola; al primo posto per le scienze agrarie; ancora leader in agraria e ingegneria per quanto riguarda il reclutamento, cioè la capacità di crescita del corpo docente; nessuna presenza in quarta fascia, quella che rappresenta la dimensione più bassa della qualità. Fossimo in un campionato di calcio, saremmo in centro classifica, con buone prospettive di salire ancora in graduatoria”.

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