Unitus, ambiente, Europa, paesaggio 4.0 i progetti vincenti

Luciano Costantini

Come una finale in Champions League. Vittoria netta per tre a zero e premio di oltre 22 milioni, elargiti dal Miur . Tre progetti presentati e altrettante affermazioni. L’Università degli Studi di Viterbo fa così il pieno su un lotto di 180 concorrenti tutti agguerriti e tutti preparati. Gongola, in conferenza stampa, il rettore Alessandro Ruggieri, attorniato dalla pro rettrice Anna Maria Fausto, dal direttore generale Vincenzo Sforza e dai direttori dipartimentali Nicola Lacetera, Giorgio Parantera, Stefano Ubertini, Giuseppe Scarascia Mugnozza, Giulio Vesperini, Giovanni Fiorentino. “Il nostro è stato un successo di squadra: di coloro che hanno vinto e di coloro che in futuro potranno cominciare a vincere. Un risultato che premia l’impegno e la qualità del corpo docente e degli studenti”. Il rettore si concede anche una battuta: “Ora siamo ricchi”. E spiega che 14 milioni dei 22 che arriveranno nell’arco di cinque anni saranno utilizzati per sedici nuove assunzioni, tra professori e ricercatori (dopo le undici unità già contrattualizzate a dicembre). Altri 4 milioni saranno spesi per attrezzature di ricerca e 3 per attività didattiche. “Tutte risorse che faranno da volano alla crescita dell’ateneo e dell’economia locale”. Una battuta, accompagnata da una puntualizzazione che travalica le mura di Santa Maria di Gradi: “Questo risultato è soltanto frutto del nostro lavoro”. Punto. I tre dipartimenti premiati dal Miur sono il Dafne, il Dibaf e il Distu. Sigle complicate per chi non è abituato a frequentare l’Unitus. Più semplicemente, il primo settore, guidato dal prof Lacetera, si è affermato per uno studio sulla sostenibilità dei sistemi agrari e forestali nel bacino del Mediterraneo. Il secondo, diretto dal prof Scarascia Mugnozza, ha visto premiato un lavoro su un “Paesaggio 4.0” che è accentrato sullo sviluppo dell’ambiente e dell’agroalimentare. Il terzo settore, affidato al prof Vesperini, ha presentato un elaborato sull’Europa rispetto alle crisi attuali sotto il profilo politico, economico, culturale. Si comincerà da subito a lavorare ai tre progetti. Il rettore e la sua squadra vincente sono determinati: “Il tempo di gioire per questo giusto riconoscimento per noi è già finito”.

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