Un’estate da ragazzi racconta l’America delle grandi praterie e il suo tempo di adulti

Sicuramente il libro che ben si presta a essere letto d’estate, negli spazi ritrovati delle giornate che non finiscono mai, oppure in una oasi vacanziera che può essere indistintamente  il mare o i monti, il libro che fa ritrovare il piacere di quella lettura che parte dalla leggerezza di un titolo e che ti prende in ogni sfoglio di pagina sempre di più.

Per l’autore Cox Richard si tratta del primo romanzo tradotto in Italia, arrivato nelle librerie il 1 giugno scorso (Baldini e Castaldi 18,00 euro, anche in veste e-book).

Un’estate da ragazzi è la storia di cinque amici che diventano inseparabili fino all’estate cruciale in cui ognuno di loro scopre il senso dell’amore, la ferocia del tradimento e tutti insieme condividono un segreto che giurano di seppellire per sempre.
Venticinque anni dopo, il buio riaggredisce Wichita Falls e i cinque amici devono tornare alle ferite del passato, ai mostri, ai tormenti, al timore di quell’estate lontana.
Un thriller allucinato e metafisico. Un commovente romanzo di formazione.

“[…] Poco prima del tramonto, mentre i nuovi proprietari terrieri si rallegravano della loro buona sorte, il reverendo capo Tawakoni Jim ricordò a tutti una vecchia leggenda Caddo: narrava di un ragazzo, dotato del Potere del Ciclone, che sapeva chiamare a sé le nubi nere e dirigere verso terra le violente correnti d’aria fredda.
Il reverendo rinnegò la rivendicazione del suolo tribale da parte del Texas, e con tutte le sue forze, implorò gli uomini bianchi di non edificare in quei luoghi […].”

Inizia con una maledizione, continua con un tornado, si trasforma in un romanzo corale che coinvolge, travolge, conserva, cambia per sempre persone e territori.
C’è l’America, c’è la sua natura, ci sono le sue famiglie, i suoi valori, le sue estati da ragazzi, il suo tempo di adulti.
#richardcox #unestatedaragazzi #baldinicastoldi

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