Profumo di Grecia nei Musei Etrusco e Civico di Viterbo

Una Mostra che attraversa due tematiche e due indirizzi.

Porta con sé un “profumo” di Grecia all’interno del Museo Etrusco e del Museo Civico. Già dal nome i kantharoi”, si può cogliere il forte richiamo a quella terra dalla quale, come noto, l’Etruria prese molto in termini di modi culturali. Doveva concludersi il 31 ottobre ed invece è stata prorogata a grande richeista sino al 6 gennaio 2016. Fra i diversi usi mutuati dalla Grecia, uno dei più significativi è quello rappresentato dalla cerimonia del banchetto. Nato in Oriente nell’VIII sec. a.C. con prerogative esclusivamente regali, il banchetto giunge in Etruria successivamente, grazie alla colonizzazione greca dell’Italia meridionale. Rituale di forte valenza sociale, simbolo di unità della classe egemone che ostenta il proprio lusso con l’esibizione di ornamenti, arredi, vasellame e cibi prelibati, il banchetto etrusco assomiglia molto a quello greco, assorbendone non solo gli aspetti esteriori, ma anche i valori culturali. Come esemplificato da una delle celebri lastre di Acquarossa esposte nel Museo Etrusco di Viterbo, alla Rocca Albornoz,alla cerimonia, nel periodo più antico, prendono parte solo soggetti maschili secondo l’uso greco, sdraiati su letti impreziositi da stoffe dai vivaci colori, e intorno ai quali si muovono dei suonatori.o i kantharoi. Acquarossa a banchetto.La celebre lastra di Acquarossa con rappresentazione di banchetto costituirà il filo guida della mostra. Dal prezioso kantharos d’argento e d’oro della tomba della Biga ai raffinati vasi attici della Collezione Cima Pesciotti, per la prima volta esposti, insieme agli utensili in bronzo del cerimoniale.

In alto i kantharoi. Gli Etruschi dal volto di pietra
Tema della mostra è il paesaggio naturale, con il tufo e le sue varianti cromatiche, come il nenfro di cui sono fatti i 35 sarcofagi presenti in Museo. Il percorso, illustrato da 8 sagome parlanti, parte dai sarcofagi più antichi esposti nel chiostro e dal plastico di Norchia per proseguire con i sarcofagi fittili da Musarna e gli oggetti del simposio; poi Poggio della Lupa tra Etruschi e Romani e infine si conclude con i sarcofagi di marmo da Ferento. Allestita al Museo Civico Luigi Rossi Danielli in Piazza Crispi Ingresso liberro fino al 6 gennaio.La struttura museale resterà aperta al pubblico dalle 9 alle 18.

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