Una Tosca made in Tuscia. Bonelli coregista: sorprendente!

Una Tosca straordinaria con sorprese scenografiche curate da Pierluigi Bruni con la regia di una grande Katia Ricciarelli condivisa con il professor Massimo Bonelli, in scena il 24-25 luglio alla Rocca dei Borgia a Nepi
Per il professor Bonelli il melodramma è la sua grande opera, lo abbiamo ascoltato a poche ore all’esordio. Lo scorso settembre proprio a TusciaUp aveva detto:“Pensare a un’altra opera questo sì mi piacerebbe..” Allora era la Traviata e il contesto tutto parigino, oggi Tosca giocando in casa, a Nepi. Ad interpretare Mario Cavaradossi sarà un tenore nepesino Roberto Cresca, eccezionale talento che porta il nome della Tuscia nel mondo.
L’Orchestra dell’Opera Ucraina, che accompagnerà Tosca nelle due edizioni, darà un taglio internazionale all’evento. Un cast che già di per sé è preludio di grande successo con Floria Tosca interpretata da Cristina Martufi/ Rossana Cardia, il Barone Scarpia da Sergio Bologna, Spoletta da Kentaro Kitaya, il Sagrestano da Romano Franceschetto, Angelotti da John Paul Hukle, Sciarrone/Carceriere da Alessandro della Morte e infine, nel ruolo del pastorello, un’altra nepesina la dodicenne Veronica Galligani. La direzione sarà di Gabriele Pezzone

Un cast di cui Bonelli dice: “Funziona benissimo perché le diverse competenze si sono integrate e completate alla perfezione”.

A poche ore dal suo debutto ci tiene a ripetere che l’opera è una passione, la professione invece è quella del dirigente scolastico, ruolo a cui la nuova riforma del premier Renzi lo vincolerà ancora di più.
Professor Bonelli cosa significa per lei oggi fare Tosca.. in affiancamento di regia a un nome come la Ricciarelli con una scenografia maestosa ?
“Sicuramente una grandissima opportunità, non nasco come regista, ma l’opera è la mia grande passione. Quando mi è stata proposta Tosca non ho esitato un nanosecondo. E’ la mia opera preferita per versatilità ed espressione. Una magnifica lirica del 900. Un progetto di ampia veduta”.
Giocare in casa, in quella che è stata la casa di Lucrezia Borgia governatrice di Nepi.. con una direzione artistica di livello rappresentata da Roberto Cresca, Gianfranco Pappalardo Fiumana, con nuove leve del bel canto come la giovanissima Veronica Galligani
“Sicuramente realizzare un progetto così importante a Nepi che conosco come territorio in quanto è nel distretto scolastico di Civita Castellana che dirigo, vuole dire incuriosire i giovani, l’enstablement di questa edizione ha già superato le aspettative organizzative facendo percepire i livelli qualitativi elevati del contenitore, che si è avvalso di un progetto editoriale chiaro e definito, mostrando una carrellata di ospiti sovrastanti, che hanno evidenziato la connotazione nazionale dell’evento. Per di più la posizione strategica di Nepi, facilmente raggiungibile da Roma, apre a quel grande bacino di utenza, sempre più smaniosa di vivere forme di teatro all’aperto. Il Castello dei Borgia non ha nulla a che invidiare a teatri romani quali Caracalla. Il visitatore qui si sente appagato dall’offerta che gli viene riservata. Con Le notti di Lucrezia si è creato un filo emozionale tra pubblico e ospite inscindibile. Ormai tutto è tracciato e non si può che fare meglio”.
Intanto il 24 luglio c’è Tosca, anche gli ultimi momenti sono indispensabili per contribuire a rendere viva la scena.
Chapeau Maestro Bonelli. Anche la insidiosa Lucrezia Borgia non avrebbe nulla da obiettare.
Si apra il sipario che lo spettacolo inizi.

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