Giornata nazionale della mano: visite gratuite a Belcolle

In occasione della sesta Giornata nazionale della salute della mano, sabato 12 maggio, dalle ore 8,30 alle 12,30, presso l’ambulatorio di Chirurgia della mano del Complesso ospedaliero di Belcolle, al piano 2, verranno eseguite visite gratuite, suggeriti approfondimenti diagnostici e terapie conservative o chirurgiche.

Il centro dell’ospedale viterbese, diretto da Antonio Castagnaro, infatti, è una delle 35 strutture nazionali che, anche quest’anno, hanno aderito alla iniziativa promossa dalla Società Italiana di Chirurgia della Mano, con l’obiettivo di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’organo di movimento più sofisticato del mondo vivente e di promuovere la prevenzione, la diagnosi e la cura delle mani.

“L’adesione a una manifestazione così importante – spiega il direttore dell’unità operativa di Ortopedia di Belcolle, Antonio Castagnaro – per un centro come il nostro, di riferimento nazionale e tra i cinque centri di riferimento regionale per quanto riguarda i gravi traumi dell’arto superiore, è doverosa. Tutte le indicazioni che emergeranno nel corso delle visite gratuite saranno descritte in una relazione che verrà data all’utente, il quale potrà condividerla con il proprio medico curante. Tramite questa giornata, intendiamo aprirci al territorio per comunicare il ruolo del chirurgo della mano e quanto sia fondamentale sensibilizzare i cittadini sulle più importanti patologie che interessano la mano”.

Sempre all’interno delle iniziative pensate per la giornata nazionale, venerdì 25 maggio, alle ore 16,30, al consultorio familiare di Viterbo, alla Cittadella della salute, si svolgerà un incontro incentrato sulla prevenzione degli infortuni alla mano del bambino, in collaborazione con l’associazione Ecococcole.

“Abbiamo fortemente voluto questo incontro – spiega il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti – per rendere ancora più aperto alla cittadinanza il nostro consultorio familiare di Viterbo e, soprattutto, per sensibilizzare i genitori rispetto a una evidenza, a volte poco tenuta in considerazione, è cioè che la maggior parte degli infortuni che riguardano i bambini, ma anche gli adulti, si verificano in ambienti che normalmente valutiamo ‘protetti’, come la casa, le scuole, i luoghi dove si fa pratica sportiva, e che, invece, possono rivelarsi una fonte di incidenti significativi, sia in termini di qualità che di gravità. Il coinvolgimento delle famiglie su questi temi intende rispondere a un disegno complessivo di prevenzione, all’interno dei quale i genitori, da semplici fruitori, possano svolgere sempre più il ruolo di protagonisti consapevoli di un modello di salute partecipato”.

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