“Un pugno al Bullismo”, al Mariano Buratti un progetto dei ragazzi a cura di ApertaMente

“Un Pugno al Bullismo”. Al Mariano Buratti di Viterbo l’importante problematica viene affrontata con la psicoeducazione e l’educazione tra pari. Questo lunedì 11 dicembre il progetto dell’associazione ApertaMente è entrato nel vivo e sono previsti incontri ogni lunedì dalle 14 alle 16.

“Il progetto entra nella fase a tutti gli effetti riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione come formativa, con registri ministeriali e riconoscimento delle ore di formazione come alternanza scuola-lavoro. Il tutto nell’ottica di introduzione al lavoro dei ragazzi in ambito sociale – spiega il responsabile del progetto Daniele Zinghinì -.

Gli allievi coinvolti, un gruppo di 28 alunni volontari, parteciperanno a 16 incontri di psico-educazione sul tema del bullismo, di potenziamento delle capacità interpersonali: riconoscere atti di bullismo e intervenire in maniera efficace; e di progettazione di una campagna di prevenzione del bullismo e del cyber-bullismo”.

Tutto si svolge attraverso l’”educazione tra pari”, attualmente considerata una delle più efficaci e innovative strategie di prevenzione dei comportamenti a rischio rivolte agli adolescenti. Sarà infatti proprio un gruppo selezionato di allievi delle classi terze a progettare, dopo una puntuale formazione, un intervento sociale ad hoc per “parlare” al cuore e alla ragione dei propri compagni. L’obiettivo finale di questi incontri sarà poi la realizzazione, da parte dei ragazzi, di un prodotto multimediale di comunicazione contro il fenomeno del bullismo.

Contemporaneamente gli studenti del Buratti stanno partecipando ai corsi di Krav Maga curati dal commissario tecnico nazionale FIKM Carlo Mancini e rivolti a tutte le classi terze del classico e del linguistico.

Il progetto, curato dagli psicologi Daniele Zinghinì e Cristina Pomi, prevede inoltre un corso per i genitori dei ragazzi, uno per i docenti e personale ATA. Nel mese di novembre l’associazione ApertaMente ha coinvolto 256 adolescenti delle classi terze del classico e del linguistico in due questionari per “misurare” il bullismo tra i giovani. Sono stati somministrati 250 questionari anonimi, che hanno rivelato qualcosa che le insegnanti e i genitori non si aspettavano. Non lontano dai dati ISTAT nazionali sul fenomeno il 50% degli intervistati ha ammesso di essere stato vittima di bullismo. Il 40% è stato autore di bullismo. Solo il 10% si identificava neutro al fenomeno. Tirando le somme il 90% degli allievi intervistati è stato almeno una volta nella sua vita una vittima o un bullo o entrambe le cose in momenti diversi. Da qui la consapevolezza dell’importanza di azioni volte a contrastare concretamente il fenomeno.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@apertamente.info o contattare il 3209269436.

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