Un mondo in pericolo. A Lubriano docufilm e bruschette

 La stagione di Teatri in movimento arriva domenica 29 novembre a Lubriano con un evento unico e imperdibile: il film documentario sulle api, “Un mondo in pericolo”.

L’evento inizia al Museo naturalistico alle ore 17,00 con una visita guidata e la degustazione di bruschette con olio nuovo e vino genuino nella ‘cantina’ del museo.

Si passa poi al Teatro dei Calanchi dove alle 18,30 ci sarà la proiezione di “Un mondo in pericolo”, film documentario svizzero del 2012 diretto da Markus Imhoof, che ha concorso per l’Oscar al miglior film straniero nel 2014.

Se le api muoiono, dopo quattro anni moriremo anche noi. Lo ha detto Albert Einstein, nel 1949. La sua profezia potrebbe avverarsi. Il regista svizzero Markus Imhoof, discendente da una famiglia di apicoltori, ci spiega come ciò possa accadere. Come ciò, forse, stia già accadendo. È l’ennesima potenziale conseguenza della globalizzazione. Del distacco dalla terra di origine, del forzato superamento dei suoi limiti, nel nome del profitto e di una crescita sempre più incontrollata.

Le api vengono trasferite da una parte all’altra del globo, manipolate geneticamente, costrette a riprodursi in maniera innaturale, esposte a stress ambientali, rese deboli e suscettibili alle malattie, oppure eccessivamente resistenti, aggressive e pericolose. In Cina, ai tempi di Mao, sono state sterminate, con danni incalcolabili per l’agricoltura.

Negli Stati Uniti sono sfruttate oltre misura nelle immense piantagioni di mandorli, dove subiscono anche gli effetti tossici dei fungicidi.

In Svizzera è ormai impossibile proteggere le specie autoctone, minacciate da altre specie di importazione, più convenienti dal punto di vista pratico ed economico. Intanto la scienza continua ad indagare sulla straordinaria intelligenza di questi piccoli animali, ma non fa nulla per salvarli, se si escludono alcune ricerche condotte, su iniziativa di singoli, in alcuni ambiti molto marginali. Senza di loro, non ci verrebbe a mancare soltanto il miele. I fiori cesserebbero di essere fecondati, i frutti non potrebbero più nascere.

Questo scenario apocalittico è anticipato da tante situazioni che non sembrano ammettere una via di uscita: l’evoluzione verso l’estinzione sembra inarrestabile, mentre un’unica, residua speranza, a cui l’autore dedica il finale, appartiene ad una sorta di ottimismo cosmico, alla fede nella potenza della Natura, alla sua capacità di rigenerarsi, di opporsi alla nostra azione distruttrice. Da non perdere domenica 29 novembre a Lubriano.

Visita guidata al Museo, bruschetta con olio novello, vino genuino e ticket film, il tutto solo € 5,00.

Info: 3471103270 – iportidellateverina.it

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