Umberto Casani: “Così ho circumnavigato il lago di Vico”

Un intero anno per realizzare un sogno. Nato e cresciuto a Ronciglione, nuotatore e fisioterapista di ventotto anni, Umberto Casani è l’autore di un’impresa da primato. È stato infatti il primo ad aver effettuato la circumnavigazione del lago di Vico nel tempo record di 4 ore, 6 minuti e 23 secondi per 17 chilometri. Un’idea nata così, per gioco. “Ho fatto spesso la traversata del lago, da una parte all’altra, e molti altri prima di me lo hanno fatto, ma nessuno mai ha provato a fare l’intero giro a nuoto, e mi piaceva essere il primo ad averlo fatto”.

Umberto pratica nuoto praticamente da sempre, dall’età di cinque anni. Ha iniziato a punta del lago, sul lago di Vico con Orlando Mattei, che poi al liceo è stato suo professore di educazione fisica. Poi nel ‘97, quando è stata aperta la piscina comunale a Ronciglione, ha cominciato a fare le prime gare sotto le direttive del grande Alvaro Pasqualini.

Per prepararsi all’impresa ha impiegato un intero anno di allenamento. “Ho cominciato studiando il percorso con una barca, misurato la circonferenza di 17 km, e preparato il percorso con delle boe in vari punti del lago. Mi allenavo spesso due volte al giorno, tutti i giorni, nuotando per 60/70 km a settimana, cercando di incastrare gli impegni di lavoro con lo sport. È stata dura anche dal punto di vista psicologico, perché non è facile nuotare tutte quelle ore senza scambiare una parola con nessuno”.

E grazie alle persone che gli sono state accanto è riuscito a realizzare il suo sogno. “Durante la gara sono riuscito a essere rilassato e tranquillo anche grazie a tutte le persone che mi sono state vicino in acqua, dalla prima all’ultima bracciata, prima tra tutte mia moglie Chiara. Abbiamo organizzato anche una diretta in modo tale che tutti potevano seguirmi, e infatti molte persone che erano fuori per le ferie mi hanno detto di avermi seguito sui social”.

Umberto non voleva attirare l’attenzione solo sulla sua impresa ma anche sul meraviglioso palcoscenico che è il suo amato lago di Vico. “Durante tutto il giro mi sono goduto la bellezza di questo lago, che da sempre mi affascina. Un ricordo bellissimo che mi porterò dietro di questa impresa è l’affetto e il calore che ho sentito intorno a me durante queste 4 ore 6 minuti e 23 secondi da parte di tutti coloro che mi hanno seguito, che li ringrazio tanto dal profondo del mio cuore”.

Ora un po’ di riposo dallo sport, ma nel frattempo si pensa al futuro. “Per il prossimo anno sto cercando di trovare una nuova impresa da compiere, mi affascina provare il giro del lago di Bracciano…30 km…chissà!”.

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