Teatro Boni: moro i 55 giorni che cambiarono l’Italia

moro

Al Teatro Boni di Acquapendente sabato 11 aprile va in scena uno degli spettacoli più intensi che ripercorre uno dei fatti più tragici del nostro paese, attraverso la figura dello statista politico Aldo Moro che ne fu il protagonista , moro i 55 giorni che cambiarono l’Italia scritto da Ferdinando Imposimato e Ulderico Pesce. Il titolo dello spettacolo è “moro” volutamente scritto con la “m” minuscola a voler sottolineare che nel cognome del grande statista c’è la radice del verbo “morire”.

Sabato 11 aprile alle ore 21 il Centro Mediterraneao delle Arti presenta “moro. I 55 giorni che cambiarono l’Italia“, scritto da Ulderico Pesce e Ferdinando Imposimato, interpretato e diretto da Ulderico Pesce con interventi in video del giudice Imposimato.

Non l’hanno ucciso le Brigate Rosse, Moro e i ragazzi della scorta furono uccisi dallo Stato.” Questa frase è il fulcro dell’azione scenica ed è documentata dalle indagini del giudice Imposimato, titolare dei primi processi sul caso Aldo Moro, che nello spettacolo compare in video interagendo con il protagonista. Come se la “morte” di “Moro” fosse necessaria per bloccare energie politiche alternative a quelle in auge e per lasciare spazio alle carriere di alcuni suoi colleghi. Moro sente che “altri” vogliono la sua morte e lo scrive in una delle ultime lettere che fanno da leit-motiv dello spettacolo: “Il mio sangue ricadrà su di voi, sul partito, sul Paese. Chiedo che ai miei funerali non partecipino né autorità dello Stato, né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno voluto veramente bene e sono degni di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore”.

LA LOCANDINA

 

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