Tarquinia, Villa Bruschi Falgari con l’archeologa Trucco

L’Associazione Amici delle Tombe Dipinte di Tarquinia invitano il prossimo 16 maggio alle ore 16,30 alla Biblioteca Vincenzo Caldarelli a Tarquinia in Via Umberto I n. 34
alla conferenza sulla necropoli villanoviana di Villa Bruschi Falgari scoperta nel 1998 grazie a lavori stradali. Essa costituisce un rinvenimento eccezionale per la buona conservazione dei corredi e per le testimonianze di rituali complessi che permettono di ampliare in profondità le conoscenze sulle caratteristiche socio-economiche e culturali della comunità cui si deve la fondazione di Tarquinia etrusca.La necropoli fu utilizzata per alcune generazioni nel periodo iniziale della prima età del ferro (tra il 950 e il 850 a.C. secondo la nuova cronologia; nel IX secolo a. C. secondo le date convenzionali) da una comunità che probabilmente viveva sulla vicina collina, in località Infernaccio, con un breve riutilizzo tra la fine dell’VIII secolo e la prima metà del VII secolo a.C.
Sono state necessarie 6 campagne di scavo, diluite in 11 anni, per completare lo scavo della necropoli. Le tombe della prima età del ferro (fine X-inizi VIII secolo a. C.) scavate sono 246, di cui 239 ad incinerazione e soltanto 7 ad inumazione in fossa.
La conferenza attraverso l’archeologa Flavia Trucco racconterà le caratteristiche della necropoli e le tecniche di scavo e ricerca applicate.La relatrice si è laureata in Protostoria Europea presso l’Università di Roma nel 1979, dove nel 1986 ha conseguito anche il dottorato di ricerca. Dal 1982 è funzionario archeologo prima presso la Soprintendenza Speciale al Museo Preistorico ed Etnografico L. Pigorini, e dal 1991 presso la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale, ora confluita nella Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria meridionale.
Ha condotto scavi in contesti dell’età del bronzo e del ferro sia in Calabria (Broglio di Trebisacce, Torre Mordillo) sia in Etruria meridionale.
Specialista delle problematiche relative alla formazione dei centri proto urbani, ha curato due monografie e pubblicato oltre 90 articoli su riviste italiane e internazionali.

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