Taglio del nastro per l’Emporio Solidale I Care

Paola Maruzzi

In Piazzale Porsenna del quartiere Santa Barbara ha aperto i battenti l’Emporio Solidale I Care, tra i primi social market del Lazio nato a sostegno delle famiglie bisognose e in cui sarà possibile fare gratis la spesa per un tetto massimo di circa 100 euro al mese.
All’inaugurazione di questa mattina sono intervenuti il sindaco Leonardo Michelini, il vice sindaco Luisa Ciambella, il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba, il presidente della consulta del volontariato Paolo Moricoli, il presidente di Viterbo con Amore Domenico Arruzzolo, il coordinatore di Gente di Cuore Sandro Marenzoni e il commissario Ater Ivan Grazini. A portare i suoi saluti anche il consigliere regionale Enrico Panunzi.
Il progetto I Care nasce due anni fa dalla sinergia di diverse realtà operanti sul territorio: Cooperativa Sociale AliceNova, Consorzio Parsifal, Casa dei Diritti Sociali della Tuscia e Viterbo con Amore. L’ottimo lavoro di squadra delle associazioni ha incontrato il sostegno dell’amministrazione comunale, che ha concesso gratuitamente i locali ed eseguito i lavori, e della Regione Lazio, che ha messo sul piatto un contributo di 60 mila euro.
Al piano terra gli scaffali dell’Emporio Solidale sono già pronti con prodotti alimentari e per l’igiene. Al piano superiore ci sarà un ufficio per l’accoglienza e la schedatura degli utenti, molti dei quali verranno segnalati Caritas. Due i requisiti per avere diritto alla social card valida per sei mesi e rinnovabile per altri sei: avere una soglia Isee a 6 mila euro ed essere residenti a Viterbo. A gestire l’Emporio Solidale è già operativa una squadra di 29 volontari.
“Saremo attivi tra una settimana ma sono già arrivate le prime richieste – spiega Domenico Arruzzolo di Viterbo co Amore –. In lista abbiamo 50 famiglie, di cui oltre la metà di italiani e questo la dice lunga su come la povertà sia sempre di più un fenomeno che colpisce molti connazionali e non solo gli stranieri”.
Uno scenario simile è sottolineato anche dal parroco Don Luigi che ha citato i dati Caritas del 2017: “La Caritas Viterbo ha erogato quasi 3 mila pasti. Su base annua il numero di famiglie di italiane a cui prestiamo assistenza è notevole”. Piena, dunque, la solidarietà al progetto anche da parte della comunità religiosa rappresentata dal parroco Don Claudio

Non solo supermecato, I Care accoglie anche un ambulatorio medico di quartiere con l’obiettivo di prestare assistenza sanitaria gratuita alle fasce più deboli (con Isee a 3 mila euro). Tutto ciò è stato reso possibile grazie al concreto contributo dell’assocazione Gente di Cuore, che ha acquistato le attrezzature.
Dopo l’Orto Solidale di Santa Barbara, “un quartiere non facile e carente di molti servizi” secondo le parole di Michelini, “oggi cogliamo i frutti di un lungo lavoro sinergico tra territorio, associazioni e amministrazione”.

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