Sutri: commemorazione della “Strage dei Sardi”

Si è svolta al cimitero di Sutri, la commemorazione in onore delle 17 aviatori sardi e dei tre giovani antifascisti uccisi dai tedeschi dopo l’armistizio.

“Questi combattenti” come hanno ricordato dalla sezione A.N.P.I di Viterbo “erano combattenti che cercavano di ritornare nelle loro terre. Bloccati al porto di Civitavecchia si erano sparpagliati per le campagne della provincia, tra Sutri e Capranica, in attesa di poter tentare di nuovo l’imbarco.

Molti erano stati nascosti nelle case dei contadini perché si erano rifiutati di prendere parte alla nascente Repubblica di Salò. La strage dei Sardi, così fu chiamata, avvenne il 17 novembre del 1943 quando le SS, una volta carpite le informazioni da un giovane del posto, Virgilio Andreotti, e con l’aiuto del parroco,votato alla causa fascista, Luciano Usai, presero gli avieri direttamente nelle case in cui avevano trovato rifugio e poi li fucilarono in località Montefosco, Sutri.

Rinaldo Zuddas fu l’unico aviere a sopravvivere alla strage, sebbene con un braccio rotto e trivellato dai colpi.” Alla cerimonia di commemorazione del circolo Arci Capranica “Claudio Zilleri” ha partecipato l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, l’associazione dei Quattro Mori di Ostia e il sindacato USB.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI