Susan Kigula e la sua battaglia contro la pena di morte

Ex condannata alla pena capitale in Uganda, oggi avvocato e lotta per gli altri detenuti
“Nel Duemila, in Uganda, sono stata accusata di aver ucciso l’uomo che amavo, padre di mia figlia. Sono stata condannata alla pena di morte. Ho dovuto lasciare la mia bambina di un anno. In prigione ho studiato molto, insieme a me c’erano tante donne disperate, molte delle quali innocenti. Mi sono battuta per me e per loro. L’Alta Corte ha finalmente definito anti costituzionale la pena di morte. Ho scontato sedici anni, ho potuto riabbracciare mia figlia, mi sono laureata, sono diventata avvocato, oggi lotto per gli altri detenuti e porto avanti una grande battaglia: far abolire la pena di morte in tutti quegli Stati che ancora la applicano”. Lo ha confidato stamattina Susan Kigula agli studenti delle quinte classi superiori, presenti nella sala Regia di Palazzo dei Priori per l’incontro No Justice Without Life – Per un Mondo senza la pena di Morte. Un incontro toccante quello organizzato dalla Comunità Sant’Egidio in collaborazione con il Comune di Viterbo, nell’ambito della Giornata internazionale Cities for life Città per la vita, Città contro la pena di morte, la cui ricorrenza è stata lo scorso 30 novembre. Al tavolo dei relatori, oltre a Susan Kigula e a Maria Ciciriello della Comunità Sant’Egidio, l’assessore Giacomo Barelli e l’avvocato Giuseppe Picchiarelli, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Viterbo. ”Come ogni anno – ha spiegato l’assessore Barelli – il Comune di Viterbo raccoglie l’appello della Comunità Sant’Egidio. La testimonianza portata direttamente dalla collega Kigula è il modo migliore per spiegare ai giovani cosa significhi condannare a morte una persona. Non si combatte la criminalità attraverso questo tipo di pena. La statistica ci dice che la pena di morte non rappresenta il giusto deterrente contro i crimini. Per questa battaglia contro il braccio della morte – ha aggiunto e concluso Barelli – fuori e dentro il Comune ci saremo sempre”. Presenti tra il pubblico il parlamentare Alessandro Mazzoli e il consigliere comunale Maria Rita De Alexandris.

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