Summer School: come utilizzare osservazioni condotte dai droni

droni

Un corso speciale per imparare come utilizzare le osservazioni condotte con i droni, o velivoli a pilotaggio remoto è stato organizzato dal Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (Dibaf) dell’Università della Tuscia.

La Summer School è rivolta a professionisti, ricercatori e a tutte quelle figure professionali interessate ad acquisire conoscenze delle principali tecniche e metodologie per il monitoraggio e la salvaguardia ambientale. Insomma, è un corso per imparare a ‘’leggere’’ gli studi condotti con questi velivoli, che sono destinati a cambiare completamente le nostre vite.

I droni, particolarmente utili nell’agricoltura di precisione, sono entrati a tutti gli effetti a far parte dell’Ateneo viterbese. Il Dibaf, nello specifico, è il primo che ne fa uso insieme al Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali.

La Summer School, che si terrà fino al 25 giugno a Roma presso la sede della Fly Top – società che si occupa di costruzione di droni – interesserà agronomi, periti agrari, geometri, architetti, ingegneri, paesaggisti, assegnisti e ricercatori. Cosa si imparerà: come si acquisiscono i dati e come si pianifica il volo, per esempio. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione, spendibile in tutte quelle attività che si svolgono in agricoltura, in particolare l’agricoltura di precisione.

Per i professionisti, va bene. Ma è previsto qualcosa per gli studenti visto che al Dibaf si lavora già da qualche mese con i droni? “Stiamo lavorando alla messa a punto di alcuni percorsi formativi – ha spiegato il dottor Riccardo Salvati, promotore dell’iniziativa  – che riguardano proprio il pilotaggio dei droni. Ma ad oggi, c’è da dirlo, ci stiamo concentrando maggiormente sulle applicazioni in agricoltura di precisione per fini prettamente di ricerca”.

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