“Sulle tracce del gusto”: viaggio nel brigantaggio maremmano dell’800.

Sabato 25 giugno dalle 20.30 presso “Il Cenacolo de La Commenda” (locale del 1200, di recente ristrutturazione del suddetto Borgo – sito in Loc. Commenda, 98 – dalla Cassia Nord, direzione Marta) il colonnello dei carabinieri Giuseppe Bellucci, appassionato e noto studioso del brigantaggio in Maremma, ne parlerà e “canterà” con il fervore ed entusiasmo che da sempre caratterizzano i suoi convegni, affascinando la platea.
Giuseppe Bellucci, noto ai lettori per le poesie ed articoli pubblicati sulle testate La città di Viterbo, su “La Loggetta” di Piansano e su “La Torretta” di Blera, oltre ad essere un bravo disegnatore (ha illustrato il libro del Prof. Domenico Mantovani “Briganti e brigantaggio a Bieda” e di Mary Jean Cryan “Etruria – storie e segreti”) e pittore ad acquarello, canta anche nel coro dell’associazione culturale “Operaextravaganza” di Vetralla. Nel corso della serata, dove verrà servito un menu che riprende ingredienti e preparazioni tipiche del periodo ed attribuiti nei racconti e nelle cronache dell’epoca ai briganti, Bellucci descriverà le caratteristiche socio-economiche generali del territorio maremmano dell’800, le strategie adottate dalle istituzioni dell’epoca per la lotta al brigantaggio, oltre che aneddoti e abitudini (anche alimentari) dei briganti di Maremma. E questo nell’ottica di offrire ai commensali un’immagine di questi personaggi che oltrepassi dicerie o affascinanti leggende, riportandoli ad una dimensione “umana” che li vede protagonisti di un’epoca in cui il nemico finale da sconfiggere era alla fin fine la miseria. Esemplare, in tal senso, il lavoro di Giorgio Cretì che nei suoi studi, per riscoprire tale “normalità”, analizza due aspetti di ordinaria quotidianità: il cibo e i canti. Ed è attraverso una ricetta povera o un canto spontaneo, ora di protesta, ora
d’amore, ora di rabbia, che ci si avvicina al mondo contadino dell’epoca meglio che con l’ausilio di tanti saggi dotti, ma asettici. Parlando di cibo, non ci si può esimere dal pensare al vino: rosso era quello che accompagnava i pasti o i momenti di ritrovo dei briganti. In questa serata Il Marrugio, presenterà ai partecipanti i due suoi ultimi vini “post barrique”: dalle uve di Shiraz e da quelle di Sangiovese, coltivate qui in Provincia, sono stati prodotti, rispettivamente, i vini (da agricoltura biologica) denominati “Ave Maria” e “Terre del Marrugio” i cui colori, profumi e sapori ben si accompagnano alla particolare atmosfera che si creerà nel suggestivo Cenacolo, con i racconti di Bellucci.
Al solito, posti limitati per cui è gradita prenotazione: 0761.263767 – 373.7510399.

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