Studenti di Berlino studiano alimentazione etrusca

food

Lo stage degli studenti della Brillat-Savarin-Schule di Berlino, dopo il lavoro nei ristoranti ed hotel di Viterbo è proseguito con una vera e propria full immersion nella storia del territorio della Tuscia, con particolare riferimento alla civilizzazione etrusca.Nella giornata di domenica la visita al Museo territoriale del lago di Bolsena è stata l’occasione per una introduzione generale alla civiltà etrusca sotto la guida del dott. Pietro Tamburini, etruscologo, direttore del Museo territoriale del Lago di Bolsena e coordinatore del Sistema museale del Lago di Bolsena, tra i fondatori del Club UNESCO Viterbo Tuscia.Il viaggio alla scoperta del territorio e della cultura della Tuscia è poi proseguito anche lunedì, con l’approfondimento di alcuni temi specifici.
Presso la Scuola Alberghiera della Provincia di Viterbo, gli studenti hanno svolto una mattinata di lavoro insieme agli allievi viterbesi, apprendendo aspetti fondamentali dell’alimentazione etrusca e piatti della tradizione locale che affondano le radici gastronomiche in quella civiltà.
Guide e protagonisti di questo momento formativo sono stati: Franca Piermartini (direttrice della Scuola Alberghiera di Viterbo), Giancarlo Marino ( segretario), il maitre Claudio Sarti (segretario dell’associazione italiana Sommelier), Raffaele Russo, responsabile di sala-bar e gli chef insegnanti di cucina: Fabio Sabatini e Dario Tramontana.
Al termine della mattinata, un affabulatore d’eccezione come Antonello Ricci, scrittore, attore, narratore di comunità ha illustrato il progetto “Etruschi, i pirati della bellezza” e l’esperienza delle “Passeggiate/racconto all’Etrusca”, mostrando come il cibo e la cucina possano essere veicolo di scoperta dell’identità e della storia di un territorio.
Nel pomeriggio, Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti Viterbo, ha illustrato l’esperienza della manifestazione “A tavola con gli Etruschi”, che è ormai diventato un classico delle proposte culturali e gastronomiche della Tuscia. Vincenzo Peparello ha inoltre presentato, facendone omaggio agli studenti, la Guida enogastronomica della Tuscia, che gli studenti hanno accolto come una sorta di “libro di testo” del loro stage.
A seguire Patrizio Mastrocola, uno dei fondatori della Condotta SlowFood di Viterbo, tra i primi a raccogliere la sfida culturale di Carlo Petrini, ha introdotto gli studenti alla conoscenza dei principi e dell’attività di SlowFood, sottolineando il legame tra cibo,identità territoriale e pratiche agricole. In particolare Patrizio Mastrocola si è soffermato su modello dei presìdi e sul ruolo che svolgono nella salvaguardia di pratiche a rischio di scomparire, impoverendo così la diversità alimentare. In questo contesto non si poteva non parlare della “Susianella” che dal 2011 è stata riconosciuta “Presidio” della città di Viterbo nell’ambito del progetto di tutela della biodiversità, dei saperi produttivi tradizionali e dei territori che la Fondazione “Slow Food” sta portando avanti dal 1999.
A nome degli altri partner italiani, Luciano Dottarelli, presidente del Club UNESCO Viterbo Tuscia ha sottolineato l’importanza della collaborazione con l’OSZ Gastgewerbe Brillat Savarin-Schule di Berlino e con l’Arbeitsbereich GoEurope, Friedrich List Schule di Berlino, rappresentato in questo stage dalla prof.ssa Lena Schill. Un ringraziamento particolare Luciano Dottarelli lo ha poi voluto rivolgere a Bernd Gasser dell’Agenzia Ombrellone di Berlino, referente dei partner tedeschi, per la passione che da decenni mette nella sua attività di promozione della Tuscia in Germania, un’attività che risulta tanto più efficace in quanto si nutre dell’entusiasmo di chi si sente impegnato nella continua scoperta di un territorio da cui è affascinato.
Una fascinazione che quest’anno ha colpito anche lo staff di Young Cook, la rivista/portale internet che si occupa di cucina e gastronomia con un’ampia diffusione in tutta la Germania (http://young-cook.de/).

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI