Strinati: da Lorenzo da Viterbo a Bartolomeo Cavarozzi

Luciano Pasquini

Nell’ambito del convegno “Percosi nell’arte”si è svolta venerdi 8 settembre la prima la conferenza del prof. Claudio Strinati a Palazzo dei Priori a Viterbo. Lo studioso ha aperto il ciclo partendo da un tema a a lui particolarmente caro, quella cultura figurativa viterbese a cavallo tra il Quattrocento e il primo Seicento ove s’inquadrano gli artisti: Lorenzo da Viterbo e Bartolomeo Cavarozzi che nella Tuscia si sono espressi in modo insuperabile. La cappella Mazzatosta presso la chiesa della Verità è un esempio di come un giovane artista Viterbese Lorenzo da Viterbo, dotato di grande talento,ne abbia lasciato un segno unico e indelebile nelle pareti, indicando una nuova via artistica, dove la contemporaneità rappresentata dalle figure in primo piano vestiti con gli abiti del suo periodo storico – 1460 – che raffigurano gli invitati alle nozze, scena tratta dal matrimonio scritto nelle sacre scritture, che si fonde amabilmente con una storia sacra, dove a compimento del sublime messaggio artistico il paesaggio rappresentato non è altro che quella città ideale, che ha affascinato, pittori, filosofi, letterati. Un lavoro di esposizione quello della cappella Mazzatosta dove si è concentrato lo sforzo del professore nel trasmettere ai presenti quel germe di innovazione che proprio da Lorenzo da Viterbo ha avuto inizio per poi essere ripreso dai grandi della pittura del rinascimento. Rinascita partita proprio da un giovane artista Viterbese che ha tracciato una strada unica e personale, rivelatesi poi feconda nella storia della pittura Italiana. il Professore Claudio Strinati con la sua predisposizione naturale al racconto, dove gli aneddoti storici, assumo un carattere ironico come nella commedia di Eduardo De Filppo, riesce sempre ad attrarre l’attenzione del numeroso pubblico presente lasciando trapelare un amore profondo per la Tuscia..

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