Streghe e Stregoneria in terra di Tuscia. Un excursus attento attraverso l’analisi di atti documentari

Sabato 25 novembre, in concomitanza con la giornata dedicata alla violenza contro la donna, si è tenuta un’interessante iniziativa presso la sala consiliare dell’ex comune di Soriano nel Cimino, oggi sede di Officina di Arti e Mestieri. I saluti di Barbara Paris, referente dell’Associazione Juppiter, hanno introdotto la presentazione della Prof.ssa Francesca Pandimiglio, di Terzo Millennio, Associazione organizzatrice dell’evento, e l’intervento dello studioso Giancarlo Breccola su Streghe e Stregoneria in terra di Tuscia. Un excursus attento attraverso l’analisi di atti documentari per meglio comprendere il fenomeno degli episodi di stregoneria e di eresia condannati dalla chiesa egli anni dell’Inquisizione, fatti storici riportati anche nel libro omonimo pubblicato dall’autore pochi mesi fa. Il fenomeno è stato sottoposto ad un’analisi da parte del relatore che prende in
considerazione, in particolare, il periodo di tempo che ricorre dai primi anni del XIV, a tutto il XVII secolo, periodo che da papa Pio IV, passa attraverso il pontificato di Sisto IV e arriva a Pio V. Lasso di tempo che vede inoltre l’edizione di un vero e proprio genocidio praticato dallo spirito riformatore della Chiesa post concilio tridentino. Lo studio di Breccola ha evidenziato anche la tipologia delle pratiche magiche esercitate dalle fattucchiere e le spese sostenute dalla Chiesa per affrontare i processi e le esecuzioni, oltre al fatto di rimarcare che in Italia le condanne a morte sono state di gran lunga inferiori rispetto, ad esempio, alla ferrea Germania o alla riformatrice Francia. Nella Tuscia i paesi censiti, con più alto numero di processi attestati, sono risultati Montefiascone, Bagnoregio e Orvieto. Il relatore ha concluso ricordando i luoghi della paura e del mistero dove veniva esercitato anche il famoso sabba. Non è mancata infatti la citazione al leggendario raduno delle streghe al colle di Montecchio tra Bagnaia e Vitorchiano. Il pomeriggio si è concluso con i ringraziamenti da parte del presidente all’Associazione Terzo Millennio onlus, Giulia Fanti e della vicepresidente, Emiliana Ranucci, che hanno presentato il progetto di recupero
dei giardini storici di Palazzo Chigi di Soriano, luogo vicino al rione nel quale si dice fosse stata arsa al rogo la strega Giovanna Debaldi, forse mai esistita se non, come ha sottolineato anche Breccola, nella leggenda e nell’immaginario della storia locale.

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