Stefano Folli e la sua analisi del sistema politico

Stefano Folli

Stefano Folli torna a Viterbo. Il giornalista di Repubblica sarà nuovamente ospite dell’università della Tuscia lunedì 24 novembre al Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo (Disucom) , aula Radulet, ore 9, per la seconda delle sue conferenze su Opinione pubblica e sistema politico in Italia e in Europa. Il ciclo si terrà all’interno del corso di Storia Contemporanea del professor Marco Paolino.

Nel corso del primo incontro, il 27 ottobre, di fronte ad una nutrita platea, Folli ha tracciato un ampio quadro della politica italiana di oggi. Ne sono parte la staticità dell’economia nazionale; il dinamismo di altre parti di quella Comunità europea a cui abbiamo ceduto parti di sovranità; le tensioni sociali che il dirigismo del governo Renzi rischia di produrre (vedi la conflittualità sindacale); la gravità del tasso di occupazione giovanile; la necessità e la difficoltà di riforme istituzionali. Studenti e spettatori hanno poi dibattuto per più di un’ora con il giornalista che ha raccomandato ai più giovani di credere in un giornalismo civile, non nello scandalismo e nel gossip.

L’incontro del 24 è atteso, per l’evoluzione del quadro italiano e internazionale. Mentre le inquietudini sociali si sono accentuate, specie nelle grandi città e nelle fasce meno garantite della popolazione (extracomunitari, disoccupati), l’intesa PD-Forza Italia sembra incrinata; in Europa la commissione Juncker fatica a mantenere consensi, mentre la Comunità viene prendendo un atteggiamento critico verso la Russia di Putin. Fare il punto con Folli sarà interessante anche per il suo recente passaggio dal “Sole-24 Ore” alle colonne di “Repubblica”.

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