Stagione concertistica: 27 eventi con grandi interpreti e giovani talenti

È stata presentata il 28 settembre mattina, nei locali del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia, la Stagione concertistica all’Auditorium di S. Maria in Gradi, a Viterbo. Presenti, oltre al rettore Alessandro Ruggieri e alla direttrice generale di ateneo Alessandra Moscatelli, il direttore artistico Prof. Franco Carlo Ricci. Una stagione ricchissima di concerti, “che saranno ventisette, lo stesso numero di concerti dell’Accademia di Santa Cecilia”, come specificato con legittimo orgoglio da Ricci. La stagione ha avuto una pre-inaugurazione sabato 17 settembre, con il concerto della pianista Cristina Pegoraro, che ha eseguito pezzi di Rossini, Chopin e Bizet. Il prossimo concerto si terrà sabato primo ottobre: interverrà l’Orchestra Sinfonica Etruria Ensemble, diretta da Fabrizio Bastianini, che eseguirà il concerto n. 5 di Beethoven. Gli appuntamenti si terranno a cadenza settimanale fino al 22 di aprile, quando la stagione si concluderà con il concerto dell’Orchestra del Conservatorio di Latina. Il costo del biglietto è di 9 euro per l’intero, 5 euro per il ridotto. Un’offerta ricca e variegata, che vedrà la partecipazione di grandi interpreti ed esecutori. “Abbiamo cercato di valorizzare i talenti locali, e di privilegiare i giovani musicisti: in una situazione di crisi come quella attuale, è giusto dare la precedenza a coloro che pur contando su un grande talento, trovano difficoltà nel trovare sbocchi lavorativi” ha affermato Ricci. La stagione concertistica di S. Maria in Gradi prevede inoltre prestigiose collaborazioni internazionali: quella con The Keyboard Charitable Trust di Londra e il Festival “Piano Aux Jacobins” di Tolosa: enti che identificano gli artisti più promettenti e permettono loro di esibirsi nei più prestigiosi palcoscenici del mondo. “La nostra è una piccola Università; nonostante ciò riesce ad attrarre talenti che vogliono venire a suonare qui, e questo per noi è estremamente lusinghiero”, ha aggiunto il rettore Ruggieri. “Ho solo parole di apprezzamento per il lavoro svolto dal professor Ricci, per la sua dedizione, passione, professionalità. L’Università della Tuscia promuove la cultura a un certo livello, e può vantare in tal senso offerte di altissima qualità, come la stagione concertistica, giunta ormai alla dodicesima edizione. Soprattutto, vorremmo riuscire nell’intento di avvicinare i giovani alla musica classica”. “Ricordo quando accompagnavo i miei studenti all’opera lirica o ai concerti: rimanevano stupefatti” ha aggiunto il professor Ricci. “Effettivamente, è un peccato che molti giovani non abbiano dimestichezza con questo genere di musica”. La stagione concertistica che sta per iniziare potrà essere una grande occasione per avvicinare le nuove generazioni alla musica classica, capace di coinvolgere ed emozionare a dispetto del tempo, in modo da poterla tramandare e renderla così ancora viva e attuale.

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