Sposarsi in libertà in un’isola esotica

a cura della redazione TusciaUp

Se molte coppie scelgono le isole per il loro viaggio di nozze, altre decidono persino di celebrarvi il loro matrimonio. Cerimonia privata o per pochi intimi, sulla spiaggia o in un luogo di culto, o in un abito bianco in abiti tradizionali… Tutte le stranezze sono ammesse, rispetto per ogni forma di libertà.
Molte isole e arcipelaghi autorizzano il matrimonio di cittadini europei sul loro territorio. Ciò richiede a volte pratiche amministrative, ma c’è anche la possibilità di scegliere un matrimonio nel capoluogo dello stato di appartenenza dell’isola e di concluderlo poi con una cerimonia nelle isole. A volte può essere richiesto di rispettare alcune regole locali riguardo la celebrazione del matrimonio, la maggior parte delle volte, sposarsi su un’isola consentirà di avere maggiori libertà rispetto a una festa tradizionale, pure costosa in Italia. Il matrimonio civile può essere svolto tre giorni dopo essere arrivati a destinazione. Nel rito si utilizzano grandi quantità di fiori e gli sposi vengono vestiti con gli abiti tradizionali della cultura locale.

Quali documenti servono?
Per sposarsi con il rito civile, è neccessario inviare alle autorità locali, un mese prima della data prevista per il matrimonio, i seguenti documenti tradotti in inglese o nella lingua locale:
Fotocopia del passaporto (minimo sei pagine più copertina)
Fotocopia degli estratti degli atti nascita dei futuri sposi
Fotocopia del certificato di stato libero
Fotocopia del certificato di residenza
Fotocopia dell’atto notarile, in caso di cambio del nome.

Requisiti per il matrimonio
Gli unici requisiti necessari, oltre alla suddetta documentazione, sono:
Aver compiuto 18 anni
Presenza di Testimoni (eventualmente forniti dalle strutture turistiche e alberghiere locali)

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