Spaghetti alla Griscia il piatto consumato dai pastori

Oggi è conosciuta come Gricia e secondo alcuni il nome deriverebbe da gricio, così chiamato il venditore di pane nella Roma dell’800.
Secondo altri il vero nome è Griscia, nome che deriverebbe da un paesino a pochi chilometri da Amatrice, frazione del comune di Accumoli di nome Grisciano.
E’ un piatto che veniva consumato principalmente dai pastori che andavano per pascoli con strutto, pasta secca, guanciale, pepe e pecorino.
Gli spaghetti rappresentano il formato originario, solo nell’800 viene introdotto il pomodoro alla ricetta per diventare Amatriciana.

Ingredienti:
400gr di spaghetti
150gr di pecorino grattugiato
150gr di guanciale
1/2 bicchiere di vino bianco
pepe q.b

Procedimento
Mettere l’acqua salata a bollire, nel frattempo preparare un battuto di guanciale e mettere il tutto in una padella antiaderente, nella ricetta originaria è previsto anche un cucchiaio di strutto, e sfiammare con del vino bianco e far evaporare.
Grattugiare il pecorino, scolare la pasta al dente e fatela saltare nella padella con il guanciale se risulta troppo asciutta aggiungere un po’ di acqua di cottura amalgamare bene e aggiungere il pecorino a fuoco spento mescolare bene, aggiungere il pepe.
Complemento indispensabile di questo piatto arcaico è la qualità dei pochi ingredienti.
Il gusto vien mangiando…Mi saprete dire!

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