Slow Food Day: in molti a celebrare il cibo buono pulito giusto

Giornata intensa per lo #slowfoodday quella di sabato 8 aprile in piazza delle Erbe a Viterbo dove produttori, osti, chef, soci e tantissime persone hanno onorato il cibo #buonopulitogiusto in condivisione con oltre 300 piazze italiane.

L’iniziativa, organizzata da Slow Food Viterbo e Tuscia, si è consumata nel centro storico di Viterbo a partire dal mattino e per tutta la giornata in piazza delle Erbe dove è sostato il mercato contadino con le eccellenze dei piccoli produttori locali: Valentini (pomodori, farina, olio), Ass. O.r.t.o. (farina e ortofrutta), Mani in terra (miele, olio confetture), Podere Grecchi (vino), Pacchiarotti (vino), Gioacchini & Gioacchini (olio), Lorenzo Brandi (ortofrutta), Il Molinaccio (ortofrutta), Lino Catalano (vino), Gelart (gelato artigianale), Podere dell’Arco (lavanda, olio e confetture) e tanti altri che festeggeranno con noi in piazza.

Nel pomeriggio le degustazioni guidate e i laboratori didattici per bambini sulla pasta fatta in casa a cura di Chiara Porcari di “Risto sulla Via” che ha catturato l’attenzione di tanti piccoli buongustai.Eppoi il via alle presentazioni delle anteprima culinarie.
S’inizia con il Trapasquino, tramezzino fatto con un pancarrè alla pizza di pasqua farcito con prodotti locali, a cura della chef Laura Belli dei “I Giardini di Ararat”;la focaccia con la coppa, con Marco Ceccobelli dell’Agriturismo “Al Casaletto”;

A seguire le presentazioni del Pamparito di Vignanello, caratteristico pane che ha da poco ricevuto il riconoscimento della DECO, con Ezio Gnisci del ristorante “Il Vicoletto 1563”;

in aggiunta la Lamponella, tisana a base di foglie di lamponi dalle ottime proprietà salutistiche, con Massimiliano Biaggioli dei Lamponi dei Monti Cimini;

Il Pane di San Martino, morbido alle olive o alle noci, è stato proposto da Maurizio Grani del ristorante “Il Moderno”;

La (ri)scoperta dell’acquacotta con Enrico Pasquinelli del ristorante “Da Benedetta”;

Gli aperitivi mixology show: ovvero come raccontare una tradizione in un cocktail, li ha curati Manfredi Samperi di “Al77”;Il Laboratorio di gelato artigianale molto affollato è stato curato da Gelart.

Inoltre alla sala Alessandro IV del Palazzo Papale in piazza San Lorenzo, nell’ambito del Premio Città dei Papi organizzato dal Caffè letterario di Viterbo si sono susseguito incontri-dibattito sui temi legati al cibo, ambiente e gusto.

Al Burbaca Viterbo il locale in piazza Verdi, il cuoco Salvo Cravero ha presentato per la prima volta a Viterbo la Chicago-Viterbo Pizza A/R, rivisitata utilizzando alcuni prodotti locali di eccellenza: Susianella Viterbese (presidio Slow Food), patate dell’Alto Viterbese Igp, finocchietto selvatico di Tarquinia.

Facebook: Slow Food Viterbo e Tuscia

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