Simonetta Agnello Hornby: sì all’Europa, ma gli inglesi mi sono piaciuti

Simonetta Agnello Hornby e Giorgio Nisini

Simonetta Agnello Hornby ha votato per rimanere in Europa, ma non critica la scelta degli inglesi. “Torno contenta a Londra, la presa di posizione degli inglesi mi è piaciuta. Loro sono stufi delle fandonie raccontate dai politici, sono stanchi di tutto l’opportunismo e hanno detto basta. Il referendum non è una legge e i politici ancora una volta saranno bravi ad aggiustare tutto. Alla fine potrebbe essere un grande bluff, non la vedo così drammatica, ma l’Europa va comunque rivista”. E’ il giorno della Brexit e di fronte alla domanda l’autrice, a fine presentazione, risponde con determinazione

La scrittrice arrivata al successo con La Mennulara, ha incantato il pubblico di Caffeina, con Caffé Amaro,  il suo ultimo lavoro. Cinque anni di studio, di approfondimenti, di ricerche e di letture “perché quando scrivo mi documento. Sono avvocato e lo sono anche nel raccontare le mie storie, vado avanti cronologicamente e quando inizio una racconto so quale sarà la fine. Non potrei mai abbandonare un mio lavoro, come un legale che ad un certo punto lascia il suo cliente: non si può fare”.

Simonetta Agnello Hornby si racconta, e con il suo accento siciliano, anche dopo i quasi 50 anni di vita in Inghilterra, ha accompagnato i suoi lettori nella Storia Siciliana. “Ho scoperto momenti belli e meno belli della nostra Italia, ho studiato pagine che sono una vergogna e ho trovato azioni e conquiste di cui vantarsi. “Sono partita dalla figura di mia nonna, che non ho mai conosciuto, morta a 53 anni. Mia madre mi raccontava sempre che lei prendeva il caffè amaro in quanto le cognate, nella sua prima visita da fidanzata, assai più grandi lei, dimenticarono di offrirle lo zucchero e il tam tam familiare ha legato Maria a quel caffè nero per sempre, e così è stato per le figlie e le generazioni a seguire”. Con generosità, Simonetta Agnello Hornby ha descritto i dettagli del suo lavoro e del suo rapporto con lo scrivere siciliano, dai suoi autori preferiti: Federico De Roberto e Andrea Camilleri, all’antipatia per Pirandello, alla sua necessità di vedere, di guardare le ambientazioni della storia, così come il pubblico che la segue nelle sue presentazioni. E anche il pubblico viterbese ha dimostrato il desiderio di vedere da vicino la scrittrice con una lunga fila in attesa di una dedica.

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