Serenella Bovi: il volto sorridente di Ludika

serenella bovi

L’immagine simbolo di Ludika 1243 – la manifestazione medioevale viterbese che si è svolta presso il quartiere di San Pellegrino dal 12 al 17 luglio – è il primo piano di una bella ragazza dal trucco multicolore, che sorride a un simpatico gufetto appollaiato sulla sua spalla. Un’immagine che ben simboleggia le due anime di questo festival, giunto ormai alla sedicesima edizione: il gioco e il teatro. “Ludika è nata infatti per sfatare due grandi pregiudizi: che il teatro medioevale non sia meritevole di attenzione e che il gioco sia esclusivamente prerogativa dei bambini e dei ragazzi”. Serenella Bovi, direttrice organizzativa, parla con passione ed entusiasmo di questa “creatura” che è cresciuta nel tempo, in termini di successo, offerta artistica e numero di visitatori. “Insieme a San Pellegrino in Fiore, Ludika è l’evento con più lunga tradizione tra le manifestazioni viterbesi”. Nata per iniziativa dell’Associazione “La Tana degli Orchi”, da lei fondata nel 1994, e supervisionata da Vania Castelfranchi, regista e drammaturgo romano, Ludika 1243 si è proposta fin da subito l’intento di avvicinare i visitatori alla storia. “La pura e semplice rievocazione storica, statica e fine a se stessa, non ci interessava. Volevamo coinvolgere il pubblico, abbattere la quarta parete attraverso la dimensione del gioco”. Ed ecco che ogni anno a luglio, per una settimana, la storia si materializza nella cornice del quartiere di San Pellegrino, stupendo esempio di architettura medioevale rimasto intatto nei secoli. Artisti di strada, mangiatori di fuoco, giocolieri e saltimbanchi eseguono i loro numeri, mentre dame e falconieri passeggiano tra i visitatori. Chioschetti che riproducono antiche botteghe, una taverna dove vengono riproposte antiche ricette di cucina medioevale, rivisitate secondo il gusto moderno, attirano un pubblico sempre più numeroso. “Il teatro medioevale non era solo costituito da rappresentazioni sacre, che pure erano importanti per narrare in modo diretto e figurativo le Sacre Scritture”, continua Serenella Bovi. “Nel Medioevo il teatro fu soprattutto sinonimo di giullari e cantastorie, che mettevano in rima e in musica storie antiche e moderne, e spesso denunciavano misfatti e soprusi di cui era vittima il popolo. Una consuetudine che è poi sfociata nella Commedia dell’Arte”. Attraverso il Festival “Comed’Arte”, Ludika ha dato spazio a questa importante tradizione teatrale, con rappresentazioni presso il Chiostro Longobardo di Santa Maria Nuova. E ancora, spettacoli di burattini di tradizione cavalleresca, performance di danza, numeri di acrobazia aerea, giochi in legno e di ruolo per ragazzi e adulti. E la rievocazione ludica dell’assedio di Federico II alla città di Viterbo, la cosiddetta Battagliola, che nel 1243 vide contrapporsi le Milizie guelfe viterbesi alle Truppe ghibelline imperiali. Una rievocazione a cui tutti possono partecipare e concorrere per la conquista dello Stendardo. Un evento al quale Serenella Bovi e il team di Ludika 1243 hanno lavorato e lavorano tutto l’anno, capace di attrarre e appassionare numerosi volontari che collaborano a tutti gli aspetti organizzativi e artistici del festival. “Abbiamo tanti progetti per il futuro, tanti sogni nel cassetto. Ludika 1243 ha aspetti unici rispetto alle altre manifestazioni similari. Penso al grande festival medioevale francese di Avignone, altra città “papale”: durante il mese di luglio richiama visitatori da tutto il mondo. Ma Viterbo ha una marcia in più: la componente ludica che ad Avignone manca”, conclude Serenella. Il gioco: qualcosa che non rimane affatto relegato alla nostra prima stagione di vita, ma che continua a essere un importante fattore di aggregazione e di condivisione anche in età adulta. Gioco che crea e consolida una comunità intera: e nel caso di Ludika, diventa originale veicolo di trasmissione della nostra storia.
www.ludika.it
www.facebook.com/Ludika1243
www.latanadegliorchi.it

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