Orchestra invisibile: Musica e Autismo a Santa Maria in Gradi

Sabato 2 luglio, alle 17, 30, l’Auditorium di S. Maria in Gradi dell’Università degli Studi della Tuscia-Viterbo accoglierà, nell’ambito della XI Stagione concertistica pubblica, l’evento straordinario: “Sincronie Sonore Tra Arte e cura. Musica improvvisata entro lo spettro autistico”.

Il concerto sarà tenuto dall’Orchestra invisibile gruppo musicale italiano fondato nel 2005 a Cascina Rossago (Pavia) nel contesto della prima farm community italiana pensata appositamente per le possibilità e le esigenze delle persone con autismo.
Proposto dal Prof. Saverio Senni, Delegato dell’Università della Tuscia per la Disabilità, il concerto sarà preceduto dai saluti del Rettore, Prof. Alessandro Ruggieri,del Delegato per la disabilità prof.Senni e dagli interventi di Pierluigi Politi, Prof. Ordinario di Psichiatria, Responsabile del Laboratorio Autismo dell’Università di Pavia, e di Adriano Primadei, Musicoterapeuta, Direttore della Scuola di Musicoterapia Dinamica di Firenze. Modera,Marco Marcelli, Neuropsichiatra infantile, ASL di Viterbo.
L’accesso all’Auditorium, da Via Sabotino 20, è gratuito. Ampio parcheggio interno.

L’orchestra invisibile

Attiva dal 2005, l’Orchestra Invisibile è costituita da quattordici percussionisti affetti da autismo e almeno altrettanti fra studenti, specializzandi e docenti dell’Università di Pavia, legati dalla passione per la musica e l’interesse per la ricerca scientifica.
L’Orchestra suona regolarmente tutte le settimane (il venerdì pomeriggio) a Cascina Rossago, avendo come unico scopo quello di suonare assieme con piacere.
Il termine “invisibile” si riferisce ad una sua caratteristica peculiare: poiché la presenza di un pubblico, anche conosciuto, turberebbe molti dei suoi componenti, ogni tipo di “esibizione” viene evitato, anche se di recente l’Orchestra ha suonato in varie occasioni.
Per comprendere appieno la portata di questa esperienza, occorre considerare quanto comunicare con persone affette da autismo possa risultare problematico. Molti autistici non utilizzano, infatti, il linguaggio verbale. Simmetricamente, la capacità di utilizzare il linguaggio non verbale è piuttosto limitata e avviene per lo più inconsapevolmente.
Spesso le persone affette da autismo presentano notevole interesse e predisposizione per la musica. La quasi totalità degli scambi all’interno del gruppo avviene così in una dimensione non verbale, suonando assieme.
Il repertorio dell’Orchestra invisibile è quello jazz mainstream. Esso consente, infatti, un solido equilibrio fra la stabilità delle strutture (le persone con autismo hanno bisogno di sentire costanza, coerenza, immutabilità – in inglese sameness) delle loro esperienze e il cambiamento, reso possibile dall’improvvisazione e dalla libera circolazione delle idee musicali.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI