Sebben che siamo donne: storie di rivoluzionarie a Capranica

donne

Gli anni ‘70, quelli che furono noti come “gli anni di piombo”, rappresentano ancora oggi un momento storico molto importante e controverso. Sono gli anni di chi aveva scelto la lotta per cambiare il mondo, sono gli anni in cui gli uomini e soprattutto le donne hanno dedicato le loro vite a sostegno della lotta.

Paola Staccioli ne parla nel suo libro “Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionare” che sarà presentato a Capranica giovedì 30 aprile alle 18.30 presso la Sala Nardini in via della Viccinella.

Nel suo libro Staccioli racconta dieci storie esemplari di militanti politiche, che hanno compiuto una scelta autonoma, non dietro nessuno ma al pari dei loro compagni di lotta. Lo fa appunto per sfatare un luogo comune: quello che relega le donne rivoluzionarie a un ruolo subalterno rispetto al corrispettivo maschile. “Sebben che siamo donne” è un omaggio alle donne che hanno lottato, un intenso racconto sulla storia della lotta di classe e delle donne delle organizzazioni armate.

Nel libro è presente anche un’undicesima storia, la testimonianza di Silvia Baraldini, attivista italiana che dagli anni ’60 agli anni ’80 ha fatto parte nel movimento rivoluzionario Black Panther Party, in difesa dei diritti civili dei neri negli Usa. Condannata negli Stati Uniti per associazione sovversiva ripercorre, nelle del libro, la sua esperienza personale e le ragioni della sua militanza clandestina.

La presentazione del libro sarà accompagnata da intermezzi musicali a cura di Mauro Canossa alla chitarra acustica e Marco Ventura  alla chitarra classica, con le voci di Sandra Giannini, Lidia Giannini e Cristina Quadrara.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI