Sangria Afternoon : il “ Me gusta” a Civita Castellana

La sangria, il cocktail estivo più dissetante che ci sia. Le note alcoliche del vino si alleggeriscono grazie alla freschezza della frutta. Ma la sangria può ispirare tantissime ricette: dalla versione analcolica a quella bianca tradizionale, dalla variante ai frutti di bosco a quella all’anguria.

La ricetta spagnola più veloce e famosa al mondo sarà protagonista a Civita Castellana sabato 27 luglio dalle 17 presso il centro commerciale Piazza Marcantoni, con una degustazione di sangria accompagnata da stuzzichini.

Ma come nasce la sangria? La bevanda alcolica di Spagna prende il nome proprio dalla parola “sangue”, in spagnolo sangre, sia per il caratteristico color rosso vivo della versione più classica, sia perché rappresenta il carattere focoso e passionale degli iberici. Una delle ricostruzioni storiche più accreditate la fa risalire all’ottocento, come bevanda dei contadini spagnoli e portoghesi, che la realizzavano con i prodotti della terra a loro disposizione: vino, pesche, mele e agrumi. Secondo un’altra versione, invece, nascerebbe nel settecento da un’idea di un gruppo di furbi marinai inglesi. Approdati nelle Antille, escogitarono uno stratagemma per aggirare il divieto di bere alcolici: mascherarono il rum spagnolo con miele, spezie e pezzettoni di frutta locale, in modo da farlo sembrare un innocente succo di frutta. Della sangria oggi esistono migliaia di varianti, praticamente ogni spagnolo ha la sua e sostiene sia quella autentica. Anche la frutta non è sempre la stessa: si possono usare soltanto le pesche, aggiungere mele, ananas, kiwi, fragole o frutti di bosco oppure, nei mesi invernali, sostituire le pesche con il melograno e così via. Il segreto è il riposo. Va preparata almeno un giorno prima per dare modo alla frutta di macerare nel vino durante la notte e farlo insaporire per bene.

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