Sandra Petrignani e Marguerite: un’autobiografia nell’ombra

Sandra Petrignani

Una Marguerite Duras a noi inedita è quella presentata da Sandra Petrignani,  sabato 15 novembre alla biblioteca comunale di Tarquinia “Vincenzo Cardarelli”.   E’ Marguerite, l’ultima pubblicazione della giornalista-scrittrice, edito da Neri Pozza, il libro racconta la vita della scrittrice francese. Dopo un introduzione del critico Massimo Onofri, dilungatosi con riflessioni sulla letteratura e la politica degli ultimi tre secoli, Sandra Petrignani ha risposto alle domande del pubblico presente in sala.

Comincia così il fiume di parole che scorre intorno alla protagonista del libro, facendoci scoprire una storiografia realista dell’interiorità. Storiografia, ricreata da studi e ricerche nei posti in cui ha vissuto la protagonista, che come la stessa autrice racconta, è anche un’autobiografia nell’ombra. Perché colei che scrive, si ritrova nell’infanzia difficile di colei che viene descritta. Una bambina, da tutti chiamata Nenè, che voleva a tutti i costi identificarsi alla madre, ma che era letteralmente strappata da quel corpo materno che la rifiutava con uno strattone alla sua lunga treccia ramata. Ma la scrittrice non poteva soffermarsi solo sull’infanzia e questo allontanamento corporale si ritrova più avanti nel tempo, con una Nenè diventata Margot, che vuole gli uomini solo per soddisfare i suoi desideri, senza volerci mai costruire nulla di più e che inevitabilmente vengono rifiutati e allontanati una volta che il desiderio si affievolisce.

Marguerite la donna forte, libera, romantica e irritante che si tuffa nell’alcolismo, ribelle, conosciuta da tutti per i suoi ideali femministi, potrebbe essere come è stato detto, l’evoluzione della giovane Ninetta, protagonista di un altro libro della Petrignani “Addio a Roma”.

[pp_gallery gallery_id=”12162″ width=”150″ height=”150″]

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI