Sabrina Sessa: vi svelo perché Mi sarei vestita di tegole rosse

di Cristiano Politini

Davanti a una sala gremita nello Spazio Pensilina, Sabrina Sessa ha presentato il suo libro “Mi sarei vestita di tegole rosse”. Dopo il successo ottenuto al Cubo Festival di Ronciglione, l’autrice ha voluto raccontare il libro nella sua città, Viterbo. Maria Cristina Baleani, autrice della prefazione, ha rotto il ghiaccio in apertura. Diana Ghaleb, moderatrice della presentazione e anche proprietaria dell’omonima casa editrice viterbese “Ghaleb Editore” ha coordinato l’evento, intervallato dalle letture di passi incantevoli a cura di Gabriella Norcia. 

“Mi sarei vestita di tegole rosse” è un libro avvincente e carico di spunti che rimandano alla nostra contemporaneità. Ogni storia è intrisa dei sentimenti e delle contraddizioni che l’uomo contemporaneo vive nella quotidianità, ma anche di denunce sociali legate ai drammi di una società talvolta prossima alla decadenza. Sabrina Sessa riesce, con il suo stile incisivo e diretto, a catapultare il lettore nelle storie, che riescono a toccare l’anima nel profondo e far riflettere su ciò che si vive tutti i giorni. 

Durante l’incontro, Sabrina Sessa si è raccontata a tutto tondo, spiegando le motivazioni che l’hanno spinta a pubblicare le sue storie e il perché delle sue scelte narrative. La Sessa ha infine tratteggiato un bilancio molto positivo, oltre che del folto pubblico presente in sala, anche del riscontro nelle vendite: quasi 200 copie in un mese dalla pubblicazione. L’autrice ha inoltre svelato di avere in cantiere un vero e proprio romanzo.

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