Sabrina Rufoloni e il suo “Ha più Danni di quelli che dimostra”

sabrina

Sabrina Rufoloni, giovane scrittrice di talento, dall’animo e dalla penna sensibile. Una ragazza di Bracciano di 27 anni, che vive a Bassano Romano: ha sviluppato la passione per il fitness diventando istruttrice, ama la gente e starne a contatto, pur non rinunciando agli spazi da dedicare a se stessa, in estate fa la hostess in una location situata all’interno del suo paese d’origine. Ama ogni forma d’arte, mettendo le sue mani al servizio della mente ogni volta che ne ha la necessità, in questo caso lo ha fatto scrivendo.

Sabrina scrive di Serena per dar voce alla sua di verità. Serena è la protagonista di “Ha più Danni di quelli che dimostra”, il suo romanzo d’esordio che uscirà in tutte le libreria a gennaio sotto la tutela della casa editrice Terre Sommerse, nella quale Sabrina si rispecchia moltissimo.

Una donna in rinascita, che non permetterà mai più a nessuno di far sì che le sue ali vengano tarpate. E la necessità di circondarsi solo ed esclusivamente di persone che fanno stare bene, gente che trasmette positività, e troncare i tipici rapporti di circostanza, tenuti in vita solo e soltanto da quel senso di “dovere”. Filo conduttore di questo romanzo delicato e profondo è la speranza, la tenacia, il coraggio di voltare pagina.

Cambiare è una parola semplice che nasconde un’esigenza fondamentale. Ciascuno di noi a volte si sente insoddisfatto. Alcuni hanno il cuore infranto e vorrebbero incontrare l’amore vero. Altri sopportano a stento il proprio lavoro e ne vorrebbero trovare uno piacevole. Alcuni detestano se stessi e vorrebbero trasformarsi completamente dentro e fuori, altri si sentono soli e vorrebbero conoscere nuovi amici, altri ancora odiano la propria città e vorrebbero abitare altrove. C’è poi chi si vede vittima di situazioni dalle quali vorrebbe fuggire, ad esempio una famiglia in cui non si è parte integrante, con all’interno della quale una realtà impossibile da appoggiare; amare un uomo al punto tale da donargli i sogni e obiettivi, annullandosi fino a diventare una persona del tutto differente da ciò che si è. Ognuno elabora piani e programmi, usando troppo il cervello e ascoltando poco il proprio cuore, così le aspettative e le speranze diventano sempre più grandi. E tuttavia c’è la consapevolezza che la felicità sia sempre dietro l’angolo, basterebbe solo cambiare quella determinata cosa…

Questo libro è dedicato a tutte le persone alla ricerca di una strada per realizzare le proprie aspirazioni, affinché possano finalmente riscattare la propria libertà e la vera felicità. L’esigenza di dare forma e odore a questo suo racconto, nasce dalla vicinanza emotiva che Sabrina sente in primis per le donne e per tutti coloro che troppo spesso sentono il bisogno di cambiare. Con il suo racconto Sabrina vuole far capire che cambiare di punto in bianco la propria vita si può, e non permettere neanche per un istante al dolore e al fato di avere la meglio, anzi sfruttare proprio quell’occasione per ripartire da se stessi, cercando e trovando la parte migliore di quello che apparentemente sembra il periodo più brutto della nostra vita. Tutto questo viene affrontato con grande forza, determinazione, ed anche un po’ di ironia da parte di Serena. Ciò che si impone Serena è proprio cercare di rendere più reale possibile il nome che porta, lanciando alla gente il messaggio di non badare troppo alle apparenze, in nessun caso, in quanto anche una persona ad occhi esterni solare, forte e decisa, può nascondere dentro se una battaglia in sospeso, vinta o nella peggiore delle ipotesi persa, ma non per questo irrecuperabile.

Sabrina vuole lanciare un messaggio forte e chiaro a chi legge: nella vita non esiste niente di più importante di noi stessi, ed è proprio da noi che dobbiamo cominciare se vogliamo raggiungere un qualsiasi scopo o più semplicemente stare bene, assecondando sempre in ogni contesto le nostre passioni, credere in noi e nelle potenzialità che abbiamo, per quanto apparentemente assurda possa apparire la nostra aspirazione, non accogliere mai nuovi avvenimenti con timore o diffidenza, ma sviluppare la consapevolezza che “cambiare è bene”, “cambiamento è vita”.

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